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E' la legge elettorale la madre delle riforme

Anche per ottenere l'agognata semplificazione amministrativa

Riccardo Illy 13/07/2020

E' la legge elettorale la madre delle riforme E' la legge elettorale la madre delle riforme La madre di tutte le riforme, ha affermato il presidente Conte, è la semplificazione amministrativa. A un’analisi superficiale potrebbe sembrare una massima fondata: la “burocrazia” frena l’attività delle imprese e la crescita economica. Andando però più a fondo, anzi a monte, per cercare la fonte dei problemi si scopre che la principale causa dell’inefficacia dell’azione amministrativa in Italia sta nel suo ordinamento giuridico. Elefantiaco, complesso e contraddittorio: per ogni pratica da svolgere bisogna consultare decine di leggi, interpretarne i testi mal scritti e decidere quale far prevalere nel caso di contraddizioni. Ma se ci chiediamo da cosa dipende l’esistenza di un ordinamento giuridico di così scarsa qualità scopriremo che le cause sono prevalentemente due: la carenza di leadership politica che il Presidente del Consiglio (primus inter pares fra i Ministri) esercita sul suo Governo e l’instabilità e disomogeneità delle forze politiche che lo sostengono. Un Primo ministro con pochi poteri, fra i quali non rientrano nemmeno quelli di nomina e revoca dei ministri, non può dare impulso e coerenza di azione alla sua maggioranza. E una maggioranza instabile e disomogenea non può trovare accordi chiari da mettere nero su bianco nelle leggi; finisce quindi per scriverle in modo ambiguo così da consentire a ciascuno la propria interpretazione. Salvo demandare l’interpretazione finale alla Magistratura…
 
Il Primo ministro debole dipende da come è scritta la Costituzione; la maggioranza instabile e disomogenea dipende dalla lege elettorale. Siccome anche l’emendamento della Costituzione per dare più poteri al presidente del Consiglio dipende dal Parlamento e solo una maggioranza forte e omogenea potrebbe approvarlo, la vera madre di tutte le riforme è la legge elettorale. Che una volta per tutte, accantonata la paura di un Governo forte, privilegi la governabilità rispetto alla rappresentatività. Solo una maggioranza forte ed omogenea uscita da una nuova legge elettorale che premi la governabilità potrà riformare il nostro ordinamento giuridico realizzando l’agognata semplificazione amministrativa.
 
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massimo cipriani 17/07/2020 21:37
caro dottor riccardo illy, mi permetto di dare un umile contributo al suo scritto,punto primo un istituzione,es. in italia spesso il procedimento amministrativo finisce per convivere con quello giudiziario, sia civile, che in misura minore penale.la soluzione sta nel fare delle leggi dove i due procedimenti,su citati non si incontrino mai.con la presente le annuncio che, dopo 5 anni di faticosissimi studi il primo passo e' stato compiuto.il titolo della legge e' ''accompagnamento amministrativo per le imprese,per i lavoratori e le pubbliche amministrazioni'' p.s.nei 14 articoli previsti non vi e' traccia dell'intervento dell'autorita' giudiziaria.distinti saluti massimo cipriani.roma 17 07 2020