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I tormenti dei Cinquestelle

Casaleggio per tre ore a Palazzo Chigi da Conte

Paolo Mazzanti 08/07/2020

I tormenti dei Cinquestelle I tormenti dei Cinquestelle Sarà anche vero che Davide Casaleggio aveva chiesto un incontro al premier Conte per presentargli il Piano per l’Italia dell’Associazione intitolata al padre Gianroberto, fondatore del M5S, che non era stata invitata agli Stati Generali. Ma dubitiamo che i due abbiano discusso per tre ore a Palazzo Chigi di digitalizzazione e infrastrutture a poche ore dall’approvazione del decreto semplificazione. In realtà si è trattato di un vertice tra il leader dei grillini governisti (Conte) e quello dei grillini ortodossi (Casaleggio), che poco prima aveva incontrato il leader dei grillini radicali (Di Battista). Quindi i due avranno parlato anche e soprattutto del futuro dell’alleanza col Pd e delle eventuali intese a livello regionale che Conte ha esplicitamente chiesto e su cui Casaleggio mantiene molte riserve, anche perché il punto che sta più a cuore al figlio del fondatore è il rispetto delle regole di democrazia diretta, basate sulla consultazione degli iscritti sulla sua Piattaforma  Rousseau, invisa a molti parlamentari grillini sia perché la pagano con 300 euro al mese a testa, sia perché non la controllano direttamente. E sulla Piattaforma Rousseau gli iscritti hanno già scelto i candidati presidenti delle regioni che andranno al voto il 20-21 settembre. Quindi, par di capire, secondo Casaleggio non si possono smontare con un accordo di vertice propiziato dal premier le decisioni prese su Rousseau.
 
Non sappiamo come finirà la partita delle regionali e l’alleanza Pd-M5S. Ben vengano comunque questi colloqui tra i leader grillini per uscire dalle nebbie di un M5S nebulizzato che continua a proclamare un’unità di facciata che non esiste. Semmai, l’incontro di ieri si sarebbe dovuto estendere anche agli altri leader delle correnti grilline: Di Battista, Di Maio, il capo formale Crimi e soprattutto il garante Beppe Grillo, che se ne sta indispettito e corrucciato in una delle sue ville da cui distilla un tweet oracolare di tanto in tanto. Quando si vedranno tutti insieme per litigare, decidere che fare del Movimento, del governo e di noi italiani e magari scindersi, sarà un bel passo avanti per tutti. 
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