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La condanna dei vitalizi

Un problema insolubile infuoca il dibattito dopo la decisione del Senato

Paolo Mazzanti 26/06/2020

La condanna dei vitalizi La condanna dei vitalizi Questa storia dei vitalizi degli ex parlamentari ce la porteremo dietro per sempre, perche’ e’ un groviglio giuridico-demagogico praticamente inestricabile. La decisione della Commissione Contenziosa (sic) del Senato di abolire i tagli sulle pensioni degli ex senatori (in media il 60%, con punte dell’86%) ha riacceso le polveri della polemica, con Salvini che cerca di scavalcare in populismo i grillini e preannuncia un’inutile raccolta di firme anti vitalizi, e i grillini che replicano che la decisione di abolire il taglio è stata presa dagli alleati della Lega, soprattutto Fi. Tutto nasce da due equivoci non sciolti: i vitalizi (che sono stati aboliti nel 2012 e sostituiti da una forma paraprevidenziale) sono pensioni o no? Per gli ex senatori sono pensioni a tutti gli effetti e come tali vanno trattate, escludendo dunque i tagli retroattivi; per i grillini sono solo privilegi e possono essere tranquillamente aboliti, anche se ci sono ex senatori novantenni che col vitalizio tagliato dell’80% rischiano l’indigenza. Il secondo equivoco è l'“autodichia” delle Camere che sono sovrane sulle loro regole. Sicché abbiamo assistito all’apparente contraddizione di senatori che giudicano sui vitalizi dei loro ex colleghi. E i grillini, che oggi si stracciano le vesti, dovevano saperlo quando hanno iniziato la loro crociata.
 
L’ultima parola spetta ora all’Ufficio di Presidenza del Senato che potrebbe ritoccare in parte la decisione della Contenziosa, per esempio introducendo per i vitalizi il “contributo di solidarietà” già in vigore per le pensioni più alte, secondo i criteri indicati dalla Corte Costituzionale (proporzionalità, temporaneità, utilizzo dei risparmi per aumentare le pensioni piu’ basse). E poi bisognerebbe fissare regole generali più eque: per esempio, ci sono parlamentari che cumulano il vitalizio (vecchio e nuovo) con altre pensioni (perché il Parlamento gli ha continuato a pagare anche i contributi dei loro vecchi mestieri). Allora, anziché tagliare i vitalizi, si obblighi chi ha due o tre pensioni a sceglierne una sola.
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