Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il successo di Conte l'europeo

La vittoria sul Recovery Fund rafforza il premier ma rischia di coalizzare i suoi avversari

Paolo Mazzanti 29/05/2020

Giuseppe Conte Giuseppe Conte Ha reso 173 miliardi (di cui 82 a fondo perduto) l'investimento che il premier Conte fece nel giugno 2019 su Ursula Von der Leyen, prima bocciando il socialista Timmermans e poi accettando l'ex ministra della Difesa tedesca, pupilla della Merkel, a presidente della Commissione europea. Completò l'opera il 16 luglio quando chiese ai grillini e ai leghisti di votarle a favore all'Europarlamento. I leghisti non lo fecero e minarono così il governo gialloverde; i grillini la votarono e i loro voti risultarono persino determinanti. Così Conte divenne il "Lord protettore" della Von der Leyen.
 
Devono esserselo ricordate in queste settimane le due signore tedesche: prima la Merkel, che ha accettato il debito europeo per finanziare il Recovery Plan da 750 miliardi (di cui 500 di regali e 250 di prestiti) e poi la Von der Leyen, che ha accettato il criterio di non proporzionalità nella distribuzione dei fondi a nostro vantaggio: per questo noi italiani, che abbiamo il 17% della "quota" Ue, otterremo il 23% dei fondi visto che siamo stati tra i più colpiti dalla pandemia.
 
Il successo della politica europea di Conte ha messo con le spalle al muro i sovranisti: Salvini si sta rifugiando nelle polemiche coi magistrati, la Meloni ha cercato di contrapporre comicamente agli Eurobond i Diritti speciali di prelievo del Fondo monetario, come se fosse più facile mettere d'accordo i 183 Paesi del Fmi che i 27 dell'Ue. Ma l'indubbio successo di Conte non lo deve lasciare del tutto tranquillo: più si rafforza, più i suoi avversari interni ed esterni alla maggioranza (a cominciare dai due Matteo) cercheranno di coalizzarsi per fargli le scarpe.
Altre sull'argomento
L'offensiva del Conte “politico”
L'offensiva del Conte “politico”
Il premier elogia Forza Italia e spinge per alleanze Pd-M5S alle regionali
Altro parere
Altro parere
Elogio delle condizionalità
La forza di Angela e le paure di Conte
La forza di Angela e le paure di Conte
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Piano di riforma senza scelte chiave
Piano di riforma senza scelte chiave
Sembra più un programma elettorale che un programma di vere riforme
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.