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Csm, giudici e cittadini

Lo scandalo della commistione tra politica e magistratura e i diritti costituzionali

Paolo Mazzanti 26/05/2020

Csm, giudici e cittadini Csm, giudici e cittadini Le libertà di opinione e di associazione sono diritti costituzionali inalienabili e debbono valere per tutti, magistrati compresi. Però c’è anche il diritto dei cittadini ad avere un processo imparziale, basato solo sulla legge e dunque i giudici non debbono solo essere indipendenti: devono anche apparirlo. Sta nell’equilibrio difficile tra questi diritti, dei magistrati e di noi cittadini, il nocciolo dello scandalo del Csm, nato dalle intercettazioni sulle “liasons dangereuses” del giudice Palamara, già presidente dell’Associazione nazionale magistrati, e politici come l’ex renziano Lotti e l’ex magistrato Ferri.
 
Il panorama delle commistioni tra politica e magistratura e delle pressioni per nominare magistrati amici nei posti di comando è devastante perché mina la credibilità e l’indipendenza dei magistrati, caposaldo dello stato di diritto, agli occhi di noi cittadini che non dobbiamo in alcun modo temere di essere inquisiti o giudicati da magistrati di orientamento politico diverso dal nostro. Per questo il ministro Bonafede ha deciso di presentare la riforma del Consiglio superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno dei giudici, che debbono poter continuare ad esprimere liberamente le proprie opinioni e ad associarsi liberamente, ma le cui carriere non debbono dipendere in alcun modo dalle loro opinioni politiche, dai loro amici nei partiti e dalle loro associazioni e correnti.
 
A noi pare che lo strumento migliore per garantire questa separazione tra opinioni, associazioni e carriere sia l’estrazione a sorte dei giudici che fanno parte del Csm e magari anche dei membri laici, scelti in un panel di giuristi di chiara fama, che non abbiano ricoperto cariche politiche. E poiché il presidente del Csm è di diritto il Capo dello Stato, sia lui a scegliersi il vicepresidente del Csm tra i membri laici. Non ci vuole molto, basta volerlo.
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