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L'alta formazione di Berlusconi

La lettera del leader di Forza Italia per sollecitare i colleghi imprenditori a mobilitarsi per i giovani

L'Irriverente 19/05/2020

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi E’ davvero commuovente la lettera di Berlusconi al Corriere della Sera in cui si dice pronto a “sedersi attorno a un tavolo” con i colleghi imprenditori per varare e finanziare un “piano per l’alta formazione” a favore dei giovani, anche al fine di “migliorare il ceto dirigente del Paese”, secondo l’auspicio di un articolo di De Bortoli. A parte che, pur in questa fase di riapertura, “sedersi attorno a un tavolo“ non sarà facile, anche perché lui sta a Nizza nella villa della figlia, il pulpito da cui viene la predica non è molto rassicurante. In quasi 10 anni a Palazzo Chigi, Berlusconi ha cercato (invano) di restare fedele a un unico slogan: “Meno tasse per tutti”, anche a costo di tagliare i soldi per la scuola e l’università’, come ha fatto la sua ministra Gelmini, nota soprattutto per aver ipotizzato l’esistenza di un fantastico tunnel di 800 chilometri tra il Cern di Ginevra e il laboratorio di Fisica del Gran Sasso, in cui secondo lei correvano i neutrini. Oggi, nonostante lo svarione galattico, Gelmini è giustamente capogruppo di Forza Italia alla Camera.
 
E come dimenticare, a proposito di ceto dirigente, che Berlusconi aveva proposto come ministro della Giustizia il suo avvocato Cesare Previti, poi condannato per corruzione giudiziaria, che solo per l’impuntatura del Presidente Scalfaro fu dirottato a far danni alla Difesa? E infine, come dimenticare che il co-fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, è stato condannato per associazione esterna alla Mafia. Né si può obliare la rapida diaspora dei Professori (Colletti, Vertone, Urbani...) che Forza Italia aveva attratto all’inizio e poi se ne sono tutti andati, spesso sbattendo la porta, per i metodi di gestione del partito. Infine, a Villa Gernetto (adiacente alla sua magione di Arcore) Berlusconi aveva progettato di realizzare l’Università delle Libertà, con docenti del calibro dell’ex primo ministro spagnolo Aznar e persino, udite udite, di quel sincero liberale di Putin, idea per fortuna abortita. Ora Berlusconi vuole riprovarci col “piano per l’alta formazione”. E, se non ci fosse da ridere, verrebbe da piangere.
 
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massimo cipriani 22/05/2020 07:55
vorrei ricordare al presidente berlusconi,che,nel giugno del 1946 ci fu un referendum a suffragio universale,e, c'era da sciegliere tra monarchia e repubblica,ebbene vinse la repubblica,..cio' nonostante,il cavalier berlusconi ha fondato un partito,che a tuttora,e'ancora monarchico.grazie.distinti saluti.22 05 2020