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Il mondo sottosopra di Covid-19

Il contagio non lo portano gli immigrati e il Nord Ŕ pi¨ in crisi del Mezzogiorno

Giancarlo Santalmassi 25/03/2020

Il mondo sottosopra di Covid-19 Il mondo sottosopra di Covid-19 Quando sarà finito l’imprevisto e violento attacco al genere umano del Covid-19, nulla sarà come prima. Ma lo vediamo già da oggi: il mondo è sottosopra. Magari potevamo capirlo quando Salvini (con buona pace dell’ex ministro dell’Interno) in un delirio di onnipotenza bloccò le immigrazioni. Molti pensavano che fosse un modo di fermare non solo degli immigrati, ma anche dei malati. E invece la minaccia arrivava dalla Cina (titolare del maggior incremento del pil del mondo) e probabilmente attraverso la regione più ricca d’Europa, la Baviera (gemella anche in questo della Lombardia). Sottosopra come l’Italia: dove il Nord va in crisi e il Mezzogiorno resiste (con buona pace della ‘questione meridionale’, locuzione utilizzata per la prima volta nel 1873 dal deputato radicale lombardo Antonio Billia, che definì cosi la disastrosa situazione economica del Mezzogiorno in confronto alle altre regioni dell'Italia finalmente unita). Come il presidente della regione Campania De Luca che per impedire gli assembramenti per le feste di laurea minaccia l’uso del lanciafiamme. Come "Giuseppi" Conte che di notte borbotta provvedimenti che prenderà solo il giorno dopo (con buona pace dell’insider trading) e via Facebook (ormai usato da tutti: dichiarazioni, non interviste, eliminando così la ‘scomodità’ delle domande).
 
Gli industriali protestano contro il governo che ha chiuso molte produzioni, benché un centinaio di attività risultino esentate. E (last but not least) i sindacati che minacciano lo sciopero generale contro l’allungamento dell’elenco che lascia aperte le industrie essenziali concordate in un lungo e dilaniante dibattito (via skype, naturalmente) reclamando più protezioni e sicurezza per chi resta al lavoro. Con la salute in ballo è difficile dire se qualcuno stia esagerando. L’importante è che in questo mondo al contrario, essendo noi appesi per i piedi, il sangue non ci vada alla testa.
 
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