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Coronavirus e nazionalpopulismo

Il contagio Ŕ la malattia del nostro tempo

Innocenzo Cipolletta 26/02/2020

Coronavirus e nazionalpopulismo Coronavirus e nazionalpopulismo Il coronavirus è veramente la malattia di questi tempi: come reazione ai molti contatti internazionali e interni, essa produce isolamenti, quarantene, chiusura di frontiere e avversione per il diverso, sia esso cinese o comunque straniero (oggi anche lombardo e veneto).
 
Sembra uno scherzo del destino, ma questa sindrome (non nuova nella storia del mondo) riecheggia le voci del populismo che chiedono difesa dagli altri, isolazionismo, chiusura di frontiere e una buona dose di razzismo. Ne è un esempio la Gran Bretagna, che si appresta a rinnegare tutte le misure concordate con l’UE in tema di regolazione per avere le mani libere e sarà da verificare la reazione dell’UE che finirà per mettere in quarantena molte attività di UK che saranno considerate non rispondenti ai canoni europei. La malattia del populismo farà vittime come il coronavirus, che comunque si spera di arginare a breve, mentre per il nazionalpopulismo occorrerà purtroppo aspettare più a lungo.
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