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Se i due Papi sono in disaccordo

La contrarietÓ di Ratzinger all'ordinazione di uomini sposati in Amazzonia

Iacopo Scaramuzzi 14/01/2020

Papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI Papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI Joseph Ratzinger non ha mai veramente onorato la promessa di rimanere nel nascondimento, pronunciata al momento della rinuncia al pontificato: nel corso degli anni ha scritto lettere di plauso a cardinali conservatori apertamente schierati contro Francesco, è intervenuto nel dibattito sui preti pedofili in contrappunto al successore, già col Sinodo sulla famiglia aveva fatto sapere la sua contrarietà alla possibilità, poi stabilita da Bergoglio, di concedere la comunione ai divorziati risposati. Ora, però, il papa emerito ha scritto addirittura un libro per prendere le distanze dal papa regnante. Il nodo del contendere è la possibilità che nell'ormai prossima esortazione apostolica il Pontefice accolga la richiesta del sinodo amazzonico dello scorso ottobre di ordinare sacerdoti alcuni diaconi sposati che vivono in quella regione. Abbastanza, per i nemici di Francesco, per gridare allo scandalo, paventare un crollo della dottrina, e attaccarlo, con la pubblica benedizione, ora, del predecessore. Una rimostranza che difficilmente piegherà il Papa.
 
Non solo perché è lui che, per volontà del Conclave e dello Spirito Santo, ha il compito di guidare la barca di Pietro (e questo episodio potrebbe fornire alla Santa Sede il pretesto per circoscrivere definitivamente l'istituto dell'emerito, sinora indeterminato, in termini canonici). Non solo perché non si tratta di abolire il celibato obbligatorio - che peraltro non è un dogma - ma di introdurre una significativa novità. Ma soprattutto perché l'attacco degli oppositori non è solo a Francesco, ma anche al Sinodo (che ha discusso e votato con tutte le proposte con il quorum dei due terzi) e al Concilio Vaticano II: fu il Concilio, infatti, ad introdurre l'istituto sinodale, assieme a molte altre aperture. Aperture che allarmano i conservatori schierati contro Bergoglio, ma che hanno sempre inquietato anche Ratzinger, che pure da giovane era un teologo progressista, convertito al conservatorismo nel turbolento frangente del '68. Quanto a Papa Francesco, il suo programma di governo è semplice: applicare il Concilio. Anche contro il "contributo" (copyright di Vatican News), autorevole sì ma non più magisteriale, del predecessore.
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