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Mes, spadaccini e bastonatori

Difficile dibattere con chi non tiene conto dei fatti e della logica

Riccardo Perissich 04/12/2019

I banchi della Lega al Senato I banchi della Lega al Senato Comunque si concluda la vicenda della riforma del Mes, c'è da trarne una lezione molto preoccupante per le condizioni del dibattito politico nel paese. Questioni complesse difficili da capire per la gran massa dell'elettorato non possono essere dibattute se gli attori non applicano alcune regole di base di cui la principale è il rispetto dei fatti. Se i politici disattendono questa regola, spetta all'informazione ristabilire la verità. A giudicare dal dibattito sul Mes, questi principi sembrano essere completamente scomparsi dal dibattito italiano, in particolare ma non solo quando si tratta di questioni europee. All'inizio della discussione, un certo numero di persone rispettabili, a cominciare dal Governatore di Bankitalia (che tra qualche ora viene "audito" alla Camera) e altri eminenti economisti, hanno espresso dubbi del tutto legittimi e a volte fondati su alcuni punti dell'accordo sul Mes negoziato a giugno; hanno anche tutti peraltro concluso che l'accordo andava comunque ratificato e che le loro considerazioni erano soprattutto un invito a tenere la casa in ordine.
 
Poco importa: i loro dubbi sono stati distorti e usati come clave dagli avversari senza alcun rispetto per il contesto e la reale portata delle questioni sollevate. Se le cose gireranno male per l'Italia non sarà certamente colpa loro, ma tutto ciò invita a riflettere. In Guerra e Pace Tolstoi spiega che l'esercito di Napoleone si batteva come un provetto spadaccino, ma l'Imperatore non aveva capito che quello di Kutuzov combatteva un'altra guerra e menava colpi forsennati munito di un nodoso bastone. In Italia i nostri avversari, che siano dichiaratamente euroscettici, o più ipocritamente partigiani di "l'Europa sì, ma non così", non hanno il minimo interesse per i fatti o la logica; parlano solo alla pancia di un pubblico comprensibilmente disorientato, anche perché i media assistono in gran parte silenti e a volte complici. Ciò non deve dissuaderci dal condurre i nostri dibattiti fra gentiluomini provetti spadaccini su quale Europa vorremmo, ma è comunque bene tenerne conto. Gli avversari dell'Europa sono già maggioranza numerica in Parlamento, anche se non ancora nel paese. Le forze che li hanno finora tenuti a bada sono potenti, ma non inesauribili.
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