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Silenzio sul rinnovo del memorandum con la Libia

Imbarazzo del governo sui rapporti con la Guardia costiera libica

Rocco Cangelosi 30/10/2019

Migranti alla deriva su un barcone Migranti alla deriva su un barcone Il rinnovo del memorandum d'intesa tra Italia e Libia firmato da Minniti per la durata di tre anni il due febbraio 2017, imbarazza non poco il governo giallo-rosso, dopo che la Commissione europea e l'Onu hanno dichiarato che le sponde libiche non possono più essere considerate un porto sicuro. Come si legge nel testo, «il memorandum sarà tacitamente rinnovato alla scadenza per un periodo equivalente, salvo notifica per iscritto di una delle due Parti contraenti, almeno tre mesi prima della scadenza del periodo di validità». Pertanto se entro sabato prossimo 2 novembre il nostro Governo non si pronuncerà, l'accordo verrà rinnovato automaticamente tale e quale.
 
E' vero purtuttavia che stando all'Articolo 7, il Memorandum "può essere modificato a richiesta di una delle Parti, con uno scambio di note, durante il periodo della sua validità". E quanto meno una modifica si imporrebbe in considerazione della situazione mutata a seguito delle indagini condotte dal Tribunale dell'Aja per accertare eventuali crimini contro l'umanità, nei quaIi sarebbe in qualche modo coinvolto il Governo Italiano che, secondo quanto svelato da Avvenire, avrebbe ospitato in due diversi incontri, uno a Mineo in Sicilia e uno a Roma, il capo della Guardia costiera Abd al-Rahman al-Milad, detto Bija, che si è rivelato essere, stando all'Onu, uno dei trafficanti libici più pericolosi.
 
Tuttavia finora né il ministro degli esteri Di Maio, né il ministro degli Interni Lamorgese hanno avuto il coraggio di mettere sul tavolo del Consiglio dei Ministri alcuna proposta. Il Governo appare completamente ingessato e dopo la batosta umbra, difficilmente oserà avanzare proposte di modifiche, soprattutto perché potrebbero essere stigmatizzate da Salvini come un allentamento del controllo sull'emigrazione clandestina dalla Libia. E' quindi probabile che il memorandum del 2017 venga automaticamente rinnovato, nonostante i mugugni di un folto numero di parlamentari di 5 stelle, Leu e Pd, guidato da Fico, Boldrini e Orfini, con la conseguenza che continueranno gli oscuri finanziamenti alla Guardia Costiera Libica e il torbido traffico dei migranti.
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