Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

A volte ritornano...

Le polemiche sulla legge elettorale: proporzionale, maggioritario a turno unico o a doppio turno?

Riccardo Illy 18/09/2019

L'aula della Camera L'aula della Camera Correva l'anno 1993 quando, in piena tangentopoli, il 77% degli elettori italiani si espresse con quasi l'83% dei voti a favore del sistema elettorale maggioritario. Si trattava del referendum Segni, con il quale l'allora deputato Dc vinse un biglietto della lotteria che, secondo molti, non andò mai a riscuotere. La Repubblica italiana, i cui poteri erano nati in Costituzione squilibrati a danno di quello esecutivo, aveva bisogno di una legge elettorale che favorisse la governabilità. Anche per bilanciare gli altri due poteri; quello legislativo, fiaccato dalle lotte intestine dei litigiosi partiti che costituivano le coalizioni rese necessarie dalla crisi della Dc e dagli effetti del sistema elettorale proporzionale, stava progressivamente perdendo peso rispetto a quello giudiziario. Il quale sempre più spesso aveva l'ultima parola nell'applicazione di leggi dai testi fumosi frutto di snervanti negoziati fra i componenti delle coalizioni di maggioranza.
 
Il risultato del referendum fu il cosiddetto "Mattarellum", in onore all'attuale Presidente della Repubblica che lo propose; che aveva due difetti principali. Manteneva, nonostante la schiacciante maggioranza di voti abrogativi al referendum, il 25% di quota proporzionale e, per la parte maggioritaria, utilizzava il sistema inglese del turno secco. Il doppio turno alla francese sarebbe stato più idoneo per passare da un parlamento frammentato dal proporzionale a uno di tipo bipolare, idealmente bipartitico. Sono seguite nel tempo le leggi elettorali denominate "Porcellum", "Italicum" e infine "Rosatellum", quella utilizzata alle elezioni politiche del 2018. Che rovescia le percentuali del Mattarellum, lasciando al maggioritario la quota minoritaria del 25%.
 
Tante modifiche sono state necessarie perché il Mattarellum non ha di fatto garantito maggioranze forti, stabili e omogenee. Ora anche il Rosatellum viene messo in discussione da alcuni stimati costituzionalisti nel caso passasse, con l'ultima votazione richiesta, il taglio ai Parlamentari voluto dal M5S. La tesi è che con un numero di Senatori ridotto a 200 (ricordando che questi vanno eletti su base regionale) applicando il Rosatellum nelle Regioni più piccole, ci potrebbe essere uno scarto tale fra percentuale di voti presi e di Senatori eletti dai vari partiti da considerare incostituzionale la legge elettorale. Arrivano quindi a consigliare, per superare questo rischio, il ritorno al proporzionale puro, con buona pace di Segni e degli elettori del 1993...
 
La proposta di Salvini è, all'opposto, di introdurre il maggioritario puro, non si sa se a doppio turno o a turno secco. Seguendo le sue intuizioni, spesso in sintonia con il pensiero degli elettori, ha proposto un referendum promosso da cinque (o piu') Regioni, che renderebbe superflua la laboriosa raccolta delle firme. In questo caso, posto che i referendum possono essere solo abrogativi, possiamo immaginare che amputando le parti del Rosatellum che regolano la parte proporzionale, si arriverebbe al maggioritario puro a turno secco. Il rischio di una iniziativa referendaria da parte della Lega, o più probabilmente di tutto il centro-destra, metterà una forte pressione sulla coalizione di Governo. Che dovrebbe essere indotta, approvato definitivamente il taglio dei Parlamentari, a proporre una propria nuova legge elettorale; solo un maggioritario a doppio turno potrebbe consentire alla maggioranza di affermare di aver proposto una legge migliore di quella che uscirebbe dal referendum, di fatto sminandolo. Chissà che, grazie al violento conflitto in corso nel Parlamento, non si arrivi finalmente alla legge elettorale della quale il paese ha bisogno da decenni.
Altre sull'argomento
Conte commemora il Dc Sullo
Conte commemora il Dc Sullo
Il premier ôcattolico democraticoö nell'Irpinia di Gianfranco Rotondi ...
Piu' lungimiranza per la legge elettorale
Piu' lungimiranza per la legge elettorale
... evitando compromessi pasticciati
Il rebus elettorale
Il rebus elettorale
La Lega ha presentato in Cassazione il referendum per modificare in ...
Equazione a doppia incognita
Equazione a doppia incognita
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.