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Ursula ha vinto la "pazza" crisi d'agosto

Il vero scontro Ŕ stato tra europeisti e anti-europeisti

Paolo Mazzanti 09/09/2019

Ursula ha vinto la Ursula ha vinto la "pazza" crisi d'agosto E' Ursula Von der Leyen, neo presidente della Commissione europea, la vera vincitrice della "pazza" crisi politica d'agosto, che poi tanto pazza non è stata. La rottura insanabile tra M5S e Lega è avvenuta il 16 luglio, quando i grillini, su richiesta del premier Conte che aveva contribuito a sceglierla, hanno votato a Strasburgo a favore di Ursula e i leghisti contro. A quel punto a Roma e in Europa c'erano due maggioranze diverse. Non poteva durare: o avrebbe prevalso la maggioranza euroscettica italiana, ma a quel punto i grillini dovevano rimangiarsi il "si" a Ursula e sconfessare Conte; o avrebbe prevalso la "maggioranza Ursula" anche a Roma, com' è accaduto. Salvini ha percepito che stava finendo in una "trappola europeista", specie dopo che Conte e Tria avevano concordato con Bruxelles la prossima legge di bilancio che escludeva la flat tax, e ha capito che se avesse votato la riduzione dei parlamentari non si sarebbe tornati alle urne per un anno, in attesa del referendum confermativo e della revisione della legge elettorale.
 
Così l'8 agosto ha provocato la crisi in extremis, prendendo a pretesto il voto sul Tav e sperando di ottenere le elezioni. Non le ha ottenute (come InPiù aveva previsto), perché il fronte europeista ha trascinato un riluttantissimo Zingaretti all'accordo col M5S. Infatti, dopo Renzi, l'intesa Pd-M5S è stata sostenuta anche da Prodi e dal neo presidente dell'Europarlamento, il piddino Sassoli. E adesso? Se il governo non durerà, si arriverà presto al voto e i sovranisti euroscettici di Salvini molto probabilmente vinceranno. Se il governo durerà e avrà l'appoggio dell'Europa, ora che anche la Germania ha bisogno di politiche pro-crescita, la sbornia sovranista potrebbe sbollire e Conte potrebbe addirittura pilotare il nuovo M5S "europeista" (che sembra avere il gradimento dei militanti di Rousseau) verso un accordo organico col Pd. Ed è questa la vera discontinuità del nuovo governo.
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