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L'effetto domino dell'affaire Russia-Lega

I riflessi dello scandalo sul futuro del governo

Riccardo Illy 15/07/2019

L'effetto domino dell'affaire Russia-Lega L'effetto domino dell'affaire Russia-Lega Le trascrizioni dei compromettenti colloqui dell'ottobre scorso a Mosca fra Gianluca Savoini, accompagnato da altri due italiani, e tre funzionari russi non identificati potranno avere eventuali conseguenze a valle delle indagini avviate dalla Procura. L’ipotesi è: corruzione internazionale. Potrebbe emergere un coinvolgimento della Lega e del suo segretario in una vicenda di illeciti affari internazionali e finanziamenti di partito, così come la vicenda potrebbe rivelarsi una bolla di sapone. Importante sarà anche l’effetto alone sul futuro del Governo e in particolare di Salvini. La “finestra” per andare a una crisi di governo con l’obiettivo di votare prima della approvazione della legge di bilancio (che sarà bagnata da lacrime, sudore e sangue) si sta chiudendo. Con la fine di luglio e l’arrivo delle irrinunciabili ferie agostane il tempo sarà scaduto definitivamente. L’apertura del fascicolo da parte del Procuratore Francesco Greco nei confronti di Gianluca Savoini, per le possibili implicazioni di Salvini o della Lega, rendono l’avvio di una crisi un azzardo insostenibile. Vuoi perché il vicepremier potrebbe essere accusato di utilizzare strumentalmente la crisi di governo per coprire il caso, vuoi perché dall’inchiesta potrebbero emergere in un secondo tempo fatti gravi che dimostrano il coinvolgimento della Lega nella vicenda, con conseguente penalizzazione elettorale. Se già in precedenza Salvini sembrava molto cauto (forse sapeva già che il caso sarebbe scoppiato?) nei confronti dell’apertura di una crisi, nonostante le crescenti divergenze con i soci di governo, oggi lo sarà ancora di più. Tanto da poter affermare che l’ipotesi di una crisi estiva sia tramontata.
 
Terminate le festività di agosto, il Governo dovrà scalare la montagna della legge di bilancio; decidere cosa fare dell’aumento dell’Iva, cosa (non) fare con la flat-tax e con altri improbabili misure atte a estendere il reddito di cittadinanza. L’asse Conte-Tria, pressato e al contempo sostenuto dalla Commissione Ue e dai mercati, proporrà soluzioni di rigore e buon senso; i due vicepremier invece soluzioni di rottura, insostenibili finanziariamente. Nell’uno e nell’altro caso il re (anzi il capitano) apparirà nudo; non sarà in grado di mantenere le promesse in un caso o esporrà l’Italia alla corrente contraria della Commissione Ue e dei mercati nell’altro. Con un possibile ritorno dello spread a livelli di guardia. Il battito di ali di una farfalla nella foresta amazzonica può provocare un tornado nel Texas. La registrazione di un colloquio di Gianluca Savoini a Mosca potrebbe provocare l’inizio della fine della Lega.
 
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