Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

L'Italia "in mutande"

Imperversano foto di personaggi in dÚshabillÚ alla faccia della privacy

Innocenzo Cipolletta 20/06/2019

La scena del dialogo tra Conte e Capasso La scena del dialogo tra Conte e Capasso Oggi sui giornali ci sono le foto di due signori "in mutande". Quella dell'avvocato Raffaele Capasso che, in mutande, parla dal balcone a Napoli con il Premier Conte e quella del Vice Premier Matteo Salvini sulla copertina del periodico "Oggi", in terrazzo in mutande che innaffia i fiori. Cosa hanno in comune queste due foto? La maleducazione, diranno in molti. Sì, certo, ma anche la fine del concetto di privacy. I mezzi di comunicazione, le tecnologie della fotografia, la disponibilità continua di una macchina fotografica inserita nei telefoni portatili, i sistemi di intercettazione, i milioni di registratori video messi ovunque rendono impossibile a ciascuno di noi di riservare un angolo di privacy, malgrado le leggi e le regolamentazioni che si affannano a cercare di preservarlo.
 
In queste condizioni ci sono due tendenze di segno opposto, una positiva e l'altra negativa. La positiva nasce dal fatto che, sentendoci tutti sorvegliati e visti, adottiamo comportamenti più rispettosi delle regole di buona creanza. Questo è successo fin qui con le popolazioni che si concentravano nei centri urbani e, non a caso, si parla di modi "urbani" per indicare comportamenti educati che si tengono in luoghi frequentati da altri, mentre ci si lascia andare quando si pensa di non essere osservati. La tendenza negativa invece deriva al contrario dall'assuefazione alla vista di comportamenti, parole ed atti maleducati, che alla fine vengono sdoganati e accettati, come un certo turpiloquio imperante e come le anzidette foto in mutande. In entrambi i casi, il concetto di privacy che vorrebbe consentire a ciascuno di noi di poter avere una sfera intima personale appare in via di cancellazione. Dobbiamo farcene una ragione.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
Contano i (non)fatti pi¨ delle parole
Il 59% degli italiani favorevole al Tav
Il 59% degli italiani favorevole al Tav
Contrari solo il 19% (ma il 45% degli elettori cinquestelle)
La giustizia della discordia
La giustizia della discordia
Nessuna intesa tra M5S e Lega sulla riforma del processo penale
Lo scambio salario minimo-cuneo fiscale
Lo scambio salario minimo-cuneo fiscale
Resistenza delle imprese al tavolo con le parti sociali
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.