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Salvini e la professoressa

Il caso della sospensione dell'insegnante palermitana

Giancarlo Santalmassi 20/05/2019

Salvini e la professoressa Salvini e la professoressa C’è una allergia diffusa tra i nostri parlamentari (ma anche nel Paese) nei confronti dell'autonomia delle persone, del ragionare con la propria testa e di qualunque libertà, compresa quella di insegnamento. Ne sa qualcosa una minuta professoressa palermitana Rosa Dell’Aria, 63 anni, che da 40 insegna italiano all’Istituto Tecnico Industriale di Palermo e andrà in pensione tra un anno. È stata sospesa dall'Ufficio scolastico provinciale per 15 giorni con stipendio dimezzato, dopo una ispezione ministeriale cominciata in seguito a una serie di post sui social, perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti 14enni che nella giornata della memoria hanno presentato una proiezione nella quale si accosta la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza emanato in quei giorni dal ministro dell'Interno Salvini. Un suo studente di 16 anni (importante: a quell’età si hanno tanti di quegli input dall’esterno, social, smartphone, internet, che un cinquantenne se li sogna) l’ha persino difesa: "Siamo tutti profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e solidali con la nostra professoressa. Nessuno di noi era stato obbligato a partecipare a quel progetto, le immagini inserite nel lavoro in power point non sono state scelte dalla professoressa che ci ha dato solo una mano nella sistemazione del testo sotto il profilo linguistico". 
 
Naturalmente Di Maio ha detto: "Farò di tutto perché lei venga reintegrata il prima possibile. Prima che lo Stato perda è bene che lo Stato si ravveda", e ha inoltre chiesto alla professoressa di mandare "un abbraccio ai ragazzi da parte sua". Questa ricerca sui linguaggi non piove dal nulla, all’improvviso, nel vuoto. Rosa Maria Dell'Aria, infatti, aveva sin dallo scorso anno proposto ai suoi studenti la lettura di libri e giornali sul tema della giornata della Memoria.
"La scuola deve costruire coscienze critiche, è un suo obiettivo - prosegue il ministro dell'istruzione, Bussetti - Perciò ben vengano anche queste possibilità di confronto, di scambi di idee e opinioni che sono sempre positivi. I nostri docenti non sono bravi: di più. E meritano grande rispetto". "Cosa dovrebbe fare un professore in questi casi? Generalizzare è difficile - spiega il ministro -. Qui c'entra la libertà di insegnamento prevista dalla Costituzione, e i nostri ragazzi ragionano, "non si fanno condizionare".
 
Risponde anche sulla sospensione dall'insegnamento della Dell'Aria. "Ritireremo la sospensione? Se il Ministro fosse chiamato in causa potrebbe anche intervenire, ma il Ministro non ha questa funzione, né questo compito. - conclude - Ci sono degli uffici preposti. Il Ministro non è stato interessato né nell'avvio né nella conclusione dell'iter del caso specifico. Perciò evitiamo accuse di censura perché non hanno fondamento". E arriva anche la lettera del presidente della Camera Roberto Fico. "Gentile professoressa dell'Aria, le scrivo per ringraziarla. Voglio dirle grazie per come è riuscita a fare il suo lavoro, permettendo ai suoi studenti di avere la libertà di elaborare, ragionare e riflettere. Di avere libertà di esprimersi". Che dire, oltre a ricordare che la libertà di insegnamento è consacrata nella nostra Costituzione appunto? Che alla Dell’Aria in meno di 24 ore sono arrivate più di 50mila firme di solidarietà.
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