Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Le accuse di tradimento dei separati a palazzo

Mentre lo spread torna sopra 280 per le dichiarazioni di Salvini sul debito

Paolo Mazzanti 15/05/2019

Le accuse di tradimento dei separati a palazzo Le accuse di tradimento dei separati a palazzo Mentre lo spread torna sopra 280 punti per le sconsiderate dichiarazioni del vicepremier Salvini sull’aumento del debito anche al 140% del Pil (contro l’attuale 132) per “creare lavoro”, finanziare la flat tax e le nuove pensioni di giovinezza, i separati in casa (anzi a Palazzo Chigi) stanno passando dai dispetti e dalle ripicche alle accuse reciproche di tradimento. Di Maio ha accusato Salvini di un ritorno di fiamma per Berlusconi, sia pure per ora a Bruxelles e non a Roma, mentre Salvini ha accusato Di Maio di una singolare “corrispondenza di amorosi sensi” col Pd di Zingaretti su temi come il salario minimo, lo ius soli, il conflitto d’interessi, la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. I due vicepremier sono anche corrisposti dai loro presunti amanti: Berlusconi si è dichiarato a favore dell’alleanza in Europa tra il Ppe e i conservatori-sovranisti proprio per inserire Salvini nella futura maggioranza dell’Europarlamento. Zingaretti, dal canto suo, ha detto che “la priorità del Pd è la lotta alla mafia” e si è spinto ad affermare che se andasse al governo non abolirebbe il reddito di cittadinanza che andrebbe solo meglio organizzato.
 
Le scaramucce amorose dei protagonisti di questa quadriglia politica che somiglia a una pochade degli equivoci, sarebbe anche divertente, se non avvenisse sul palcoscenico di un Paese bloccato, che dopo le europee rischia di diventare ancora più bloccato perché gli attuali rapporti parlamentari tra Lega e M5S saranno sconvolti dalle europee ed è difficile pensare che Salvini non cercherà di aumentare il suo peso nel governo, mentre Di Maio cercherà a tutti i costi di resistergli. E torneranno al pettine tutti i nodi che sono stati accantonati in vista delle urne: Tav Torino Lione, autonomia delle Regioni del Nord, flat tax, sblocco dei cantieri, privatizzazioni e quant’altro. I mercati si stanno accorgendo di questa paralisi e sanno bene che la prima preoccupazione del governo, nonostante le flebili rassicurazioni del ministro Tria, non è l’equilibrio dei conti pubblici. Così, anche facendo la tara delle sparate elettorali e nonostante la resilienza dell’economia reale, in questa primavera del nostro scontento lo spread si risveglia.
Altre sull'argomento
In Italia inversione Lega-M5S
In Italia inversione Lega-M5S
Ma il Carroccio non provocherÓ la crisi di governo
Vincitori, mezzi vincitori e perdenti in Europa
Vincitori, mezzi vincitori e perdenti in Europa
Si profila una nuova maggioranza europeista all'Europarlamento, con ...
I vincitori delle europee
I vincitori delle europee
Tutti i partiti diranno come sempre di aver vinto e tutto proseguirÓ ...
Altro parere
Altro parere
Il grillismo moderato Ŕ come Mark Caltagirone
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.