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L'Italia senza vertici in Europa

Rischiamo di restare esclusi dalle cariche apicali, dove oggi abbiamo tre posizioni

Rocco Cangelosi 14/05/2019

La bandiera italiana e quella dell'Unione La bandiera italiana e quella dell'Unione Con buona pace di Matteo Salvini, secondo gli ultimi sondaggi i sovranisti non sfonderanno in Europa. Popolari e socialisti, per quanto in calo, rimarranno le famiglie politiche più votate, e il fronte europeista si rafforzerà grazie alla crescita dell'Alde (liberali e democratici europei) dove affluiranno anche i parlamentari del partito di Macron "En marche". Probabilmente faranno l'en plein la Lega, il Front National di Marine le Pen e gli indipendentisti inglesi di Nigel Farage (dati come primi partiti nei rispettivi Paesi), ma tutto questo non basterà a creare una maggioranza alternativa sovranista nel Parlamento europeo, dove i partiti di estrema destra come l'Afd in Germania o la Fpoe in Austria sono dati stazionari o in leggera regressione. Resta poi da vedere come si posizionerà il Movimento 5 Stelle, dato che il nuovo gruppo della Democrazia diretta (Efdd) non sembra avere i numeri sufficienti per creare un gruppo autonomo dopo le defezioni dei democratici svedesi, di Debout la France e dell'Ukip di Farage.
 
Ciò non toglie, tuttavia, che il peso delle formazioni euroscettiche o sovraniste sarà maggiore che nel passato e giocherà un ruolo rilevante nella designazione delle nuove cariche apicali delle istituzioni europee (Presidente del Parlamento europeo, Presidente della Commissione, Presidente del Consiglio europeo, Alto Rappresentante, Presidente della Bce, Presidente dell'Eurogruppo). In questo contesto si pone un problema per l'Italia, che attualmente ricopre ben tre posizioni apicali, ma che rischia di restare esclusa, sia per ragioni politiche che di avvicendamento, dai posti di maggiore responsabilità. Non solo, ma se il nostro governo non sarà in grado di esprimere una candidatura adeguata per ricoprire il posto di Commissario che spetta all'Italia, l'isolamento che il nostro Paese sta scontando nella Ue per l'atteggiamento antieuropeista della compagine giallo-verde potrebbe ripercuotersi nella ripartizione dei portafogli, la cui assegnazione sarà prerogativa del nuovo Presidente della Commissione.
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