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La zampata di Benedetto XVI

L'intervento su pedofilia, collasso morale della Chiesa e rivoluzione sessuale

Paolo Mazzanti 12/04/2019

La zampata di Benedetto XVI La zampata di Benedetto XVI Col suo clamoroso intervento sulla pedofilia, il Papa emerito Benedetto XVI fa fare un salto di qualità al tema, che in febbraio e' stato al centro di una riunione delle conferenze episcopali di tutto il mondo. Affermando che il collasso morale e spirituale nella Chiesa risale alla rivoluzione sessuale del 1968, Benedetto colloca il discorso a un livello assai più profondo di quanto sia avvenuto sinora con un approccio sostanzialmente individualistico e giuridico. Se la Chiesa ha subito un collasso morale, perche' la rivoluzione sessuale ha inciso sulla mentalita' e sulle pulsioni profonde del clero, allora non si può rispondere al problema solo isolando le mele marce, e neppure propugnando soltanto una piu' vigorosa riscossa spirituale come fa Benedetto. Bisognerebbe adottare misure altrettanto profonde e strutturali, per esempio una riforma radicale del reclutamento e della formazione dei sacerdoti, come propone il teologo laico Vito Mancuso, o addirittura l'abolizione del celibato ecclesiastico che esiste solo nella Chiesa Cattolica, ma non nella Ortodossa e nella Protestante. Del resto, il celibato sacerdotale non e' un dogma di fede, visto che fino all'anno mille c'erano preti sposati. Si potrebbe adottare il modello ortodosso, in cui ci sono sacerdoti secolari che possono sposarsi (quelli che gestiscono le parrocchie e stando tra la gente sono piu' esposti alle tentazioni), mentre i monaci, che vivono piu' isolati e "protetti", sono celibi e sono quelli che accedono alle cariche gerarchiche, anche per evitare che domani il Papa possa arrivare in Vaticano con moglie e figli.
 
Ma c'e' un altro tema posto dal documento di Benedetto, che prima di divulgarlo ha informato Papa Francesco e il cardinale segretario di Stato Parolin. Questo gesto di cortesia, tuttavia, non risolve il problema: anche ammesso che Francesco sia perfettamente d'accordo con Benedetto, e' lecito che il Papa emerito intervenga su un tema così cruciale, rischiando di dividere i fedeli? Che dovrebbe fare ora il Papa regnante: tener conto o no del parere del suo predecessore? In entrambi i casi, sarebbe in grave imbarazzo. E questo allunga un'ombra inquietante sull'istituto delle dimissioni papali, che prevedono la compresenza di due Papi e domani, grazie all'allungamento della vita, magari di tre o quattro.
 
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