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Roma affonda tra incapacita' e ideologismo

Intanto la sindaca risponde all'invasione dei rifiuti con un esposto alla Procura

Stefano Micossi 07/01/2019

Cumuli di rifiuti davanti ai cassonetti a Roma Cumuli di rifiuti davanti ai cassonetti a Roma "La condivisione, il dialogo e il senso di comunità è tutto ciò che finora è mancato alla nostra città, ma noi possiamo e dobbiamo invertire la rotta: siamo al lavoro per questo". Queste le parole con cui la neoeletta sindaca di Roma Virginia Raggi aveva voluto segnare l'insediamento della sua Giunta. Due anni e mezzo dopo, la città affonda nella sporcizia e nei rifiuti, Atac e Ama galleggiano sull'orlo del fallimento, senza peraltro che l'Amministrazione capitolina abbia un'idea per rimetterle in piedi. Le strade sono piene di buche. L'Amministrazione pare paralizzata.
 
La crisi dei rifiuti è la vera cifra di questa Giunta. Nei giorni scorsi, il collegio sindacale di Ama ha certificato che l'azienda non ha più un'organizzazione adeguata allo svolgimento delle sue funzioni: l'azienda è stata disarticolata dagli interventi a gamba tesa dell'Amministrazione, prima con la nomina ad assessore all'Ambiente di una ex-consulente aziendale vicina al boss dei rifiuti Cerroni, subito cacciata per evidente conflitto d'interessi, poi con le porte girevoli degli amministratori, scovati non si sa dove, e infine con l'incapacità di governare il personale, nel quale militano troppi suoi elettori.
 
Ma alla radice della questione c'è l’avversione ideologica agli impianti di trattazione e smaltimento dei rifiuti, che nelle fantasie grilline sono strumenti demoniaci di avvelenamento dell'ambiente. La gestione dei rifiuti, dunque, è stata affidata a una fantomatica politica di raccolta differenziata, in realtà mai partita, che avrebbe in poco tempo fatto "sparire" i rifiuti. Ora la città vive in un precario equilibrio nel quale lo smaltimento dei rifiuti dipende dalla disponibilità di altri comuni e altre regioni ad accollarseli, naturalmente a costi altissimi. Gli effetti del piano strategico di raccolta per le vacanze natalizie sono sotto gli occhi di tutti.
 
E non si tratta solo della raccolta: le strade sono in stato di abbandono, per giorni e settimane nessuno spazza più le strade da foglie, carta e giornali, mentre le erbacce dilagano, non più tagliate dal servizio giardini. Lo stato della città è oramai documentato sulle prime pagine dei quotidiani, non solo nazionali. Che fa allora la sindaca? Prepara un dossier per la Procura, per dimostrare che la Giunta è sotto attacco politico e qualche frescone grillino propone addirittura di far pulire le strade ai cittadini. Intanto monta la protesta. Rileggendo ora le frasi della Raggi al momento dell'insediamento, viene solo da piangere.
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