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L'osso della Rai

I proclami del neopresidente Foa e la veritÓ dei fatti

Giancarlo Santalmassi 10/10/2018

Marcello Foa Marcello Foa Ma va? (direte subito, e a ragione). Pensate come il neopresidente della Rai Marcello Foa vorrebbe la "sua" Rai: ha scritto una lettera ai dipendenti per dire (indovinate un po'): "L'obiettivo di questa azienda è di promuovere un'informazione corretta, oggettiva, di premiare la professionalità e la meritocrazia, di ampliare la sua missione culturale". Ripeto: ma va? Mai sentito affermare, vero? Dimenticando che basterebbe dare la risposta giusta a una domanda apparentemente semplice: "Qual è il prodotto industriale di questa azienda?" Perché se dico Fiat rispondo auto. Se dico Missoni, intendo tessuti. Se dico Bormioli, intendo stoviglie in vetro. E sicuramente sarei nel giusto.
 
Ma, e insisto: se dico Rai? Informazione, intrattenimento e cultura? È quello che dichiara ogni presidente della Rai. Sapendo invece benissimo, come sa Foa, che il prodotto industriale che deve assicurare la Rai, invece, è la tranquillità dell'editore, che di questa azienda è la politica, sono i partiti. Semplice no? Col che si chiude ogni ragionamento, sapendo che è vano e illusorio affermare che la politica deve abbandonare, uscire da questa azienda pubblica. La Rai partitica fa parte integrante del finanziamento pubblico dei partiti: basta andare a vedere come e a chi si danno gli appalti. Figuriamoci se mollano l'osso!
TAG: raifoa
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