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Una pistola per la sanita'

Il nuovo maxiscandalo in Basilicata

L'Irriverente 09/07/2018

Una pistola per la sanita' Una pistola per la sanita' Un altro presidente di Regione, dopo Formigoni e Del Turco, nei guai per traffici sanitari: si tratta di Marcello Pittella, presidente piddino della Basilicata, ristretto ai domiciliari con altri 29 indagati per nomine e concorsi sanitari truccati. Tutti si stracciano come sempre le vesti (che ormai saranno diventate dei cenci) e proclamano senza ridere che bisogna "separare la politica dalla sanita'". Ma se la sanita' pubblica, che assorbe oltre 110 miliardi l'anno, dipende dalle Regioni, chi dovrebbe, di grazia, nominarne i dirigenti? Il Papa, che peraltro ha pure lui i suoi guaietti sanitari (vedi scandalo dell'Istituto Dermatologico dell'Immacolata di Roma con 40 indagati, tra cui qualche sacerdote), oppure il Dalai Lama, o magari il Califfo?
 
L'ex ministro Lorenzin aveva varato un albo nazionale dei dirigenti sanitari, da cui pescare per le nomine in ASL e ospedali, ma inserire nell'albo dirigenti amici e poi sceglierli sarebbe un gioco da ragazzi per i nostri politici, avvezzi a ben altri artifizi. Non resterebbe, anche qui, che l'estrazione a sorte. Oppure, come gia' proposto in passato su InPiu', scegliere obbligatoriamente i dirigenti sanitari tra gli ufficiali dei carabinieri, con l'obbligo di andare in ufficio in divisa. E di ricevere i fornitori con la pistola sul tavolo.
 
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