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Fico e i vitalizi

Verso decisioni discrezionali (e incostituzionali)

L'Irriverente 18/04/2018

Roberto Fico Roberto Fico Il Presidente della Camera Fico ha detto che risolverà la questione dei vitalizi degli ex parlamentari in 15 giorni, e ha chiesto ai Questori una proposta da approvare in Ufficio di Presidenza per renderla immediatamente operativa, senza il “fastidio” di dover approvare una legge. Le indicazioni di Fico ai Questori sono: a) introdurre retroattivamente un sistema di calcolo contributivo; b) escludere che gli ex parlamentari che in base al calcolo contributivo dovrebbero ricevere un vitalizio più elevato, possano ottenerlo: c) tutelare i vitalizi degli ex parlamentari con redditi bassi; d) trovare l’accordo col Senato. Come si vede, il modello proposto deroga esplicitamente dalla logica del contributivo. Siamo di fronte alla piena discrezionalità, anzi a un intervento potenzialmente del tutto arbitrario (e quindi incostituzionale). Inoltre, non si sa  quali dovrebbero essere i coefficienti di conversione: per i parlamentari cessati dal mandato prima del 1996 (riforma Dini), il calcolo non è possibile perché non si conoscono i contributi versati; inoltre si potrebbe scegliere di usare o i coefficienti della Dini, o quelli del 2012, quando fu adottato per i vitalizi il sistema contributivo, o quelli in vigore oggi, con risultati molto diversi, ma con argomentazioni logiche non trascurabili a favore di ciascuna soluzione.
 
Va poi ricordato che di fronte ad una eventuale decisione, gli ex parlamentari non potrebbero difendersi: potrebbero ricorrere solo alla giurisdizione interna delle Camere che è organo politico e non indipendente, come dimostra il fatto che ha scelto di non decidere su due casi giuridicamente chiari, ma non graditi al Parlamento: sui vitalizi dei condannati per reati di corruzione e simili, e sul contributo introdotto dalla sola Camera (ma non dal Senato), per i vitalizi più alti. Infine, non va trascurato il fatto che una volta intervenuti sui vitalizi vi sarebbe una forte spinta ad intervenire nella stessa direzione per tutte le pensioni in essere. Ed in verità questo è sempre stato l’obiettivo della campagna contro i vitalizi: creare un precedente da estendere a tutti.
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