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Il Sud non Ŕ sexy...

...ma Ŕ lý che si decidono le elezioni

Francesco Grillo 12/02/2018

Matteo Renzi Matteo Renzi Bisogna arrivare ad una regione turca al confine con Siria ed Iraq, per trovare quella che condivide con Calabria, Sicilia e Campania gli ultimi quattro posti della classifica dell'istituto europeo di statistica (Eurostat) che ha ordinato le Regioni dell'Unione europea e dei Paesi che chiedono di entrarvi, per tasso di occupazione (che è un numero più significativo, come sanno gli economisti, di quello di disoccupazione) nella fascia di età tra i 25 ed i 34 anni (che conta più di quella tra i 15 e i 24 anni che è considerata dal "tasso di disoccupazione giovanile"). Nel 2016, su 500 regioni dell'Europa allargata, quelle del Mezzogiorno d'Italia erano saldamente all'ultimo posto per capacità di dare un'opportunità ai propri giovani che, difatti, dal Sud scappano. Dietro alla Romania ma anche al Montenegro e all'Albania. E la cosa più preoccupante è che la situazione è peggiorata nell'ultima legislatura: in Calabria il tasso di occupazione dei trentenni è crollato dal 44 al 36%; in Puglia dal 52 al 45%.
 
Non è una sorpresa allora che il Pd rischia la sconfitta tombale proprio sotto al Garigliano: secondo i sondaggi per collegio, il Centrosinistra è terzo in tutti i collegi uninominali ed è ridotto a sperare che il M5S ne vinca un numero sufficiente per impedire che il Centrodestra arrivi alla maggioranza dei seggi nel nuovo Parlamento: ipotesi possibile anche senza il 40%. Del resto, per ottenere un altro certificato del fallimento sul Sud basta andare sulla pagina della Direzione generale della Commissione europea che gestisce i 350 miliardi destinati allo sviluppo delle regioni europee, di cui 50 arrivano in Italia. Sulla "home page" della Commissione c’è un grafico terrificante: l'Italia è all'ultimo posto per capacità di utilizzare questi fondi, al ventottesimo su ventotto Paesi, in una classifica che vede al primo posto la derelitta Grecia e, prima dell'Italia che inventò le politiche di coesione nel 1989, la Croazia che è alla sua prima esperienza. Si è dovuto scomodare l'Economist di qualche settimana fa per sbalordirsi di una situazione imbarazzante che mette in difficoltà persino Padoan nelle negoziazioni con la Commissione.
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