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Iran, i misteri della trattativa

Forse è il presidente Pezeshkian la figura su cui punta Trump

Riccardo Illy 25/03/2026

Iran, i misteri della trattativa Iran, i misteri della trattativa Trump ha fatto l’ennesima sparata (verbale) su negoziati in corso con l’Iran volti a cessare il fuoco; la smentita di controparte è arrivata subito, con la precisazione che l’obiettivo del Presidente USA è solo di tenere a bada i mercati del petrolio e quelli azionari. I mercati hanno reagito subito; prezzi del petrolio in calo e azionari in aumento. In effetti stupisce che le parole di una persona ormai comunemente chiamata TACO (Trump always chicken out) per la sua propensione a far marcia indietro, che ha perso ogni barlume di credibilità, abbiano ancora un impatto sui mercati. Ma oltre a questo mistero ve ne sono altri dietro alla guerra più contestata del momento. Uno riguarda la provenienza del missile lanciato dagli iraniani verso la base americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, a circa 4.000 km dall’Iran.
 
L’intelligence riteneva che la gittata massima dei missili iraniani fosse della metà; forse quello era di costruzione russa ma non si sa di quanti altri simili, con i quali potrebbe colpire paesi europei, l’Iran disponga. Certo non ne possono arrivare altri da parte degli alleati Russia, Cina e Corea del Nord. L’Iran è isolato via terra, mare e cielo dal resto del mondo; non dispone più né di una marina militare né di un’aviazione e i satelliti americani rileverebbero qualunque movimento sospetto in entrata nel paese, facendo intervenire la micidiale aviazione americana/israeliana. Tranne le basi di lancio di missili sotterranei, tutte le altre sono state distrutte, così come le fabbriche e i depositi di droni e missili. Prima o poi le scorte dovrebbero terminare ma l’altro mistero è appunto dove trovino ancora i pasdaran i missili e i droni che continuano a lanciare verso Israele e i suoi presunti sostenitori. Ma l’ultimo mistero è quello più intrigante; gli americani/israeliani hanno decapitato i vertici religiosi, politici e militari iraniani ma ne hanno risparmiato uno, molto in vista. Il Presidente (presunto?) moderato Masoud Pezeshkian, eletto nel luglio del 2024. Che sia lui la figura su cui puntano gli americani per replicare in Iran quanto fatto in Venezuela con Delcy Rodriguez? A noi non resta che sperare che riescano nell’impresa, prima possibile.
 
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