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La “mission impossible” di Trump

Convincere Xi Jinping ad abbandonare Putin usando i dazi

Riccardo Illy 28/10/2025

La “mission impossible” di Trump La “mission impossible” di Trump Dopo essersi infuriato con il Premier canadese che ha rispolverato un vecchio video nel quale Ronald Regan afferma ciò che qualunque economista assennato sa dall’inizio del 1800 (quando David Ricardo elaborò la teoria dei vantaggi comparati), cioè che i dazi penalizzano tutti, Donald Trump, munito del suo randello tariffario, se ne è andato in Asia. Prima per celebrare una delle otto paci che ha promosso e poi per sistemare alcune faccende e possibilmente realizzare la nona, quella in Ucraina. Con i dazi Trump pensa forse di risolvere troppi problemi contemporaneamente: risanare il bilancio USA, riequilibrare la sua bilancia dei pagamenti, invertire il processo di de-industrializzazione e adesso anche porre fine all’invasione russa in Ucraina. Infatti ha usato il randello con India e Cina per convincerle a non acquistare più petrolio e gas dalla Russia con l’obiettivo di ridurne le disponibilità finanziarie destinate a finanziare la guerra.
 
Giovedì è previsto l’incontro di Trump con Xi Jinping e le trattative già in corso mirano a ripristinare l'export cinese di terre rare e l'import di soja americana nonché allo stop all'importazione in Cina di combustibili russi. Anche in questo caso gli obiettivi sembrano troppi, in cambio di una riduzione dei dazi oggi fissati al 100%. È vero che l'economia cinese è in sofferenza, ma si fa fatica a immaginare il Presidente cinese, che solo poche settimane fa giurava amicizia eterna a Putin, fare un simile voltafaccia per una riduzione (o abolizione) dei dazi. Ma c'è anche chi pensa che nel caso la domanda cinese e indiana di idrocarburi venisse dirottata dalla Russia ad altri mercati, la disponibilità risulterebbe insufficiente e i prezzi partirebbero a razzo. Insomma pare che la missione di Trump in Asia sia del tipo impossible; e non essendo Tom Cruise è improbabile che ce la faccia. Questa comunque sarà una settimana chiave per la guerra commerciale e quella militare più importante in corso; venerdì conosceremo vincitori e vinti.
 
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