Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

A Macron almeno un merito va riconosciuto

Aver mobilitato la Francia repubblicana contro la destra lepenista

Rocco Cangelosi 08/07/2024

A Macron almeno un merito va riconosciuto A Macron almeno un merito va riconosciuto Secondo molti Macron passerà alla storia come uno dei peggiori presidenti francesi per non aver saputo mettere a frutto il capitale di fiducia che i francesi gli avevano affidato sette anni fa, all'inizio del suo primo mandato e aver sciolto inopinatamente il Parlamento dopo le europee. Eppure un merito gli va riconosciuto. Quello di aver capito che per fermare l'avanzata di Le Pen e Bardella bisognava sparigliare e chiamare gli elettori a scegliere tra  la destra lepenista antieuropea e il Fronte repubblicano nato in difesa dei valori della Francia della Resistenza antinazista e dell'europeismo di Monnet e Delors. Un merito che va condiviso, bisogna dirlo, con le scelte responsabili operate dalla sinistra francese e in particolare dalla France Insoumise che di fronte al pericolo dell'arrivo al potere della destra  ha consentito il recupero dell'elettorato moderato  con numerose desistenze che hanno favorito soprattutto  i candidati macroniani. L'aver arrestato il cammino di Le Pen sulla soglia della presa del potere assume il significato di una Stalingrado da cui ripartire per riconquistare la fiducia dei ceti moderati e rilanciare il processo  di integrazione europea di cui la Francia è uno degli assi portanti.
 
Indubbiamente occorrerà tempo e da qui alle presidenziali del 2027 si apre un periodo di incertezza e di instabilità  politica, ma a differenza  di quanto sarebbe accaduto prolungando la vita di un governo Attal agonizzante, Macron può dare nuovamente le carte e preparare il Paese alle presidenziali facendo emergere l'anti-Le Pen. Se valutato anche alla luce  del successo dei laburisti in Gran Bretagna, il risultato francese indica un cambio di tendenza in Europa, dove la narrazione della destra populista sovranista e identitaria che cresce non tiene più. I leader europei e la nuova Commissione  dovranno cogliere  gli inequivocabili segnali di inversione di tendenza che si sono manifestati con le recenti tornate elettorali in Gran Bretagna e Francia e con le elezioni europee  in Olanda Svezia Danimarca e altri Paesi per dare risposte a un’Europa  disorientata  alla ricerca del cammino smarrito.
 
Altre sull'argomento
La vita rischiosa dei presidenti Usa
La vita rischiosa dei presidenti Usa
Ben 4 sono stati assassinati mentre erano in carica
Contundente
Contundente
Miracolo
Alla Le Pen è mancato…un Berlusconi
Alla Le Pen è mancato…un Berlusconi
Le sarebbe servito uno “sdoganatore” verso i moderati
Marine Le Pen, perdente di successo
Marine Le Pen, perdente di successo
Dopo tre sconfitte si ripresenterà alle presidenziali del 2027
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.