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Nato ad un passo dalla guerra diretta con la Russia

L'utilizzo di armi occidentali per colpire obbiettivi russi e le minacce di Putin

Rocco Cangelosi 03/06/2024

Nato ad un passo dalla guerra diretta con la Russia Nato ad un passo dalla guerra diretta con la Russia Un altro passo verso l'escalation è stato compiuto, un'altra linea rossa è stata varcata. Il segretario della Nato Stoltenberg ha indicato la strada da seguire : Francia, Polonia, Paesi baltici e scandinavi, Germania e adesso anche Stati Uniti, seppur con qualche esile distinguo, si sono accodati. D'ora in poi  le armi fornite a Kiev da questi Paesi potranno essere utilizzate per  colpire obbiettivi  militari  anche in territorio russo a ridosso della frontiera. Ma forse tutto questo non basterà a fermare Putin e occorrerà far cadere l'ultima linea rossa, ovvero l'invio di uomini NATO  sul teatro di guerra  per sopperire alla carenza di soldati ucraini.  È  evidente che si è aperto un pericoloso gioco al rialzo. Se gli ucraini possono colpire le basi da cui partono gli attacchi russi con armi occidentali, la Russia potrebbe fare altrettanto colpendo i Paesi che le  inviano.
 
La minaccia di Putin è  stata molto chiara e non va sottovalutata. La mossa suggerita da Stoltenberg intende testare la reale volontà russa di reagire e mettere alla prova la sua capacità di deterrenza. E’ un’operazione ad alto rischio, che ricorda la crisi cubana dei missili, ma non sappiamo se gli attuali giocatori sono all'altezza dei Kennedy e dei Krusciov che riuscirono a disinnescarla. Il blocco  navale convinse i russi a ritirare i missili da Cuba, ma altrettanto fecero gli Stati Uniti ritirando gli Jupiter dalla Turchia. Siamo ad un passo dalla catastrofe e sarebbe ora di fare un passo indietro. La conferenza sulla pace di Lucerna, alla quale Mosca non è invitata, si annuncia come un'inutile esercizio senza la partecipazione di Biden e Xi Jinping.  Occorre un atto di coraggio da entrambe le parti per aprire un negoziato. Sappiamo bene che i costi politici saranno alti, ma solo così si potrà salvare dal tracollo l'Ucraina e l'Europa  da una guerra disastrosa.  Il nocciolo del problema sta nella sicurezza e nel futuro status dell'Ucraina. Il vertice di Washington che celebrerà dal 9 all'11 luglio il 75mo anniversario della NATO dovrà  dare risposte non ambigue. Se la scelta sarà per inserire l'Ucraina nella NATO, la guerra continuerà e si allargherà. Se invece verranno elaborate garanzie credibili per tutelare un'Ucraina neutrale, forse si aprirà uno spiraglio negoziale che gli uomini di buona volontà dovranno cogliere per evitare l'indicibile.
 
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