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Ambiente-energia, passi avanti al G7

Ma la premier Meloni ha promesso di frenare le politiche europee

Pia Saraceno 02/05/2024

Ambiente-energia, passi avanti al G7 Ambiente-energia, passi avanti al G7 Il documento conclusivo del G7sull’ambiente-energia di Venaria Reale a conduzione italiana, vede dal punto di vista degli impegni per raggiungere la neutralità climatica dei passi avanti importanti. Nel documento finale i Paesi s’impegnano a presentare entro 9-12 mesi i propri piani che dimostrino la progressione e la massima ambizione possibile, con obiettivi di riduzione di emissioni in volumi assoluti che coprano tutti i gas serra e i settori dell’economia, in linea con un contenimento delle temperature entro 1.5 gradi. In questa prospettiva, sono stati fissati alcuni paletti per orientare le scelte. E’ stata fissata per tutti una data per la fuoriuscita del carbone che non vada oltre il prossimo decennio. Riconosciuta anche la necessità dell’eliminazione dal gas entro il 2050. Ribadite la fiducia nella scienza per orientare le scelte che ancora devono essere fatte. Rinnovati gli impegni per aumentare il percorso per ridurre i consumi energetici di famiglie ed imprese. Riconosciuto che la tecnologia per la decarbonizzazione dei trasporti è l’elettrico, con uno spazio marginale per i biocarburanti.
 
Il documento finale sposa poi l’ impostazione delle politiche europee fino ad ora proposte e perseguite e riconosce per la prima volta la necessità di mobilitare molte risorse pubbliche e private  da destinare ai Paesi in via di sviluppo per raggiungere gli obiettivi climatici e per l’adattamento dei Paesi più fragili all’aumento delle temperature. Queste decisioni dovranno essere ratificate dal G7 finance di maggio e dal Vertice dei capi di Stato e di governo di metà giugno. L’Italia dovrebbe poi entro giugno presentare il suo piano (NDCs) con il PNIEC, nella versione iniziale ancora molto carente. Nel suo intervento di apertura della campagna elettorale a Pescara la premier Meloni ha pero’ promesso di modificare in senso più realistico le politiche europee ( cioè più conservativo, frenando come è già stato in parte fatto con le Direttive Europee su Trasporti ed Efficienza energetica, oltre a promuovere investimenti rilevanti sulle infrastrutture gas). Vedremo se e come ne usciremo alla fine del semestre della presidenza italiana. 
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