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Macron e il sogno della “grandeur”

L'idea di inviare truppe europee in Ucraina

Piero Ignazi 01/03/2024

Macron e il sogno della “grandeur” Macron e il sogno della “grandeur” Perché Macron ha detto l’indicibile e cioè che si possono, e forse si dovranno, inviare militari occidentali in Ucraina? Come molti hanno sottolineato, perché vuole cercare di occupare un vuoto di leadership ora che gli Stati Uniti sono impigliati in Medio Oriente senza riuscire ad essere determinanti su nessun fronte, anzi apertamente sfidati e a volte persino irrisi dal governo di Netanyahu e incapaci di decidere sugli aiuti all’Ucraina. Il presidente francese sembra voler ritagliare di nuovo un ruolo da grande potenza per il suo paese: un’ambizione perfettamente coerente con i primi passi della sua presidenza quando lanciava appelli emozionanti per una nuova Europa (i discorsi alla Sorbona e all’Acropoli di Atene nel settembre 2017).  Del resto, la Francia è l’unico paese occidentale oltre agli Stati Uniti ad aver mantenuto, negli ultimi decenni, una parte del suo esercito attivo in zone di combattimento , nell’Africa francofona. Dispone quindi di una forza militare addestrata e pronta ad operare in zone ad alto rischio. L’operazione anti-jihadista Barkhane in Mali, poi divenuta multilaterale, è stata solo l’ultima di una lunga serie, e non sempre coronate da successo.
 
Ma c’è forse una relazione tra il mutato contesto africano , dove i militari francesi, benché dispieghino ancora circa 10 mila soldati, sono in ritirata in molti paesi (ultimo il Niger), e guarda caso sono rimpiazzati dai russi, e il ballon d’essai sull’intervento diretto in Ucraina.  Macron, in sostanza, fa buon viso a cattivo gioco: la riduzione dell’ impegno militare nel continente africano può consentire alla Francia di dispiegare le sue risorse altrove. Pur con le dovute proporzioni,  la scelta di Marcon ricorda quella di De Gualle che si liberò, volontariamente in quel caso, del peso di mantenere i suoi parà in Algeria per poter agire più liberalmente nello scacchiere internazionale: allo stesso modo, oggi, il presidente francese ha (relativamente) più agio nell’ utilizzare le proprie risorse militari. In fondo, dietro ogni presidente ambizioso si staglia la figura del Generale . E forse anche per questo, mancando totalmente di pulsione alla grandeur, François Hollande precipitò così in basso…
 
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