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Il Discobolo conteso

Acquistato (illecitamente) da Hitler un museo tedesco lo rivendica

Giancarlo Santalmassi 04/12/2023

Il Discobolo conteso Il Discobolo conteso “Grazie agli americani per avercelo restituito. La richiesta della gliptoteca di Monaco di Baviera di riavere il Discobolo Lancellotti è assurda quanto irricevibile. Era vincolato e fu esportato illecitamente per effetto di un patto scellerato tra nazisti e fascisti”. È quanto sostiene il nostro ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. Il celebre ‘Discobolo’ è una scultura realizzata intorno al 455 a.C. (periodo di congiunzione tra preclassico e classico) da Mirone. La statua originale era in bronzo ma oggi la migliore copia marmorea dell’epoca romana è quella che si trova a Roma a palazzo Lancellotti. Si sa che l’opera venne prima fusa per essere scolpita per la città di Sparta. Rappresenta un atleta colto nel momento in cui rannicchiato per radunare le forze sta per aprirsi e liberare la tensione nell’atto di scagliare un disco, con la maggiore energia possibile. L’Europa colta e intellettuale la collocò subito accanto all’Apollo del Belvedere, alla Venere dei Medici, al Laocoonte, o ai cavalli di San Marco. Fu la prima opera oggetto di spoliazione napoleonica (remember la Gioconda?).
 
La statua affascinò Adolf Hitler che nel maggio 1938, vedendo la bellezza di quel corpo ne fece subito un riferimento alla razza ariana. E si fece gentilmente prestare l’opera da governo italiano. In realtà, nonostante il no certificato del Consiglio superiore delle Scienze e delle Arti, Hitler se la fece comprare privatamente dal principe Lancellotti da Gõring per 5 milioni di lire. Essendo notificata alle Belle Arti, la sua esportazione era vietata, ma grazie alle pressioni di Galeazzo Ciano la statua riuscì ad arrivare in Germania nel giugno del 1938. Dove restò fino alla fine della guerra. Dopo la guerra lo storico Rodolfo Siviero convinse il Governo Militare Alleato che l’opera, insieme a tanti altri capolavori, era stata acquisita illegalmente dai nazisti grazie all’ alleanza tra due regimi tirannici. Così nel novembre del ‘48, il Discobolo tornò a Roma. Su un altro fronte accade che il premier britannico Sunak abbia detto no alla restituzione dei marmi del Partenone ad Atene. Di tutto questo c’è una straordinaria versione cinematografica dal titolo “Monuments men” con un cast stellare: George Clooney, Kate Blanchett, Matt Damon, Jean Dujardin, e Bill Murray. È la storia di quei militari che affrontarono i pericoli della seconda guerra mondiale per difendere e salvaguardare i tesori artistici e culturali più importanti della civiltà occidentale.
 
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