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Lezioni di grammatica istituzionale dalla penisola iberica

Le evoluzioni politiche in Spagna e Portogallo

Rocco Cangelosi 15/11/2023

Lezioni di grammatica istituzionale dalla penisola iberica Lezioni di grammatica istituzionale dalla penisola iberica Una lezione di grammatica democratica giunge dalla penisola iberica. In estate Sanchez in Spagna, adesso Antonio Costa in Portogallo hanno rassegnato le dimissioni e rimesso al voto popolare le sorti dei rispettivi Governi, di fronte a situazioni che avrebbero potuto comportare un lungo e pernicioso logoramento delle istituzioni.  Pedro Sanchez dopo il voto e il fallimento del tentativo del leader del Partito popolare Feijoo risultato primo partito come numero di seggi, ma senza maggioranza in Parlamento, si appresta a formare il suo secondo governo. Il traguardo sembra a portata di mano. I socialisti infatti hanno già chiuso l'accordo di coalizione con la piattaforma di sinistra Sumar, con i catalani di ERC e Junts, con i baschi del PNV e EH Bildu, con i galiziani di BNG e con CC, i nazionalisti della Canarie.
 
Il prezzo politico da pagare e' il disegno di legge sull'amnistia presentato dal PSOE che annullerà la "responsabilità penale, amministrativa e contabile" di oltre 300 indipendentisti e 73 agenti di polizia. Il provvedimento, presentato come misura di pacificazione nazionale nel rispetto e nei limiti della Costituzione,ha determinato forti proteste nella piazze spagnole A Madrid il Partito popolare e Vox hanno organizzato una manifestazione di oltre 100mila persone denunciando la violazione della Costituzione e chiedendo il ritorno alle urne. Ma Sanchez tirerà dritto. Il suo governo nasce con una maggioranza risicata e una forte opposizione,ma con un diffuso consenso nella popolazione che vuole stabilità e riforme sociali. Nonostante i numeri, l'alleanza con i catalani di Junts potrebbe rivelarsi vincente e assicurare il governo per tutta la legislatura.
 
Dall'altra parte della Penisola, in Portogallo, il presidente Antonio Costa, accusato ingiustamente di corruzione per una intercettazione che si riferiva a un suo omonimo, il ministro dell'economia Antonio Costa Silva, non ha avuto esitazioni a dare le dimissioni e convocare per il prossimo marzo il ritorno alle urne, evitando di impantanarsi in una poco edificante querelle giudiziaria La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto. E' questo il messaggio che Antonio Costa indirizza alla classe politica e alle Istituzioni di un Paese che ha dato negli ultimi anni prova di grande maturità e responsabilità politica e istituzionale.
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