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Ucraina, tregua fallita pace impossibile

La Germania pensa a un upgrading delle forniture militari a Kiev

Rocco Cangelosi 09/01/2023

Ucraina, tregua fallita pace impossibile  Ucraina, tregua fallita pace impossibile La tregua per il Natale ortodosso (sabato scorso 7 gennaio) proclamata in via unilaterale da Putin è miseramente fallita. I russi non l'hanno rispettata e gli ucraini l'hanno dichiarata inaccettabile, definendola solo una trappola per consentire all'esercito di Mosca di rifiatare. Difficile pensare che una tregua di 36 ore possa determinare le sorti di un conflitto, ma il solo fatto che si parlasse di far tacere le armi anche se solo per qualche ora, avrebbe potuto far assaporare il gusto della pace e attenuare la vis pugnandi della popolazione civile martoriata dai bombardamenti indiscriminati dell'esercito russo. Inoltre, la sola idea che una tregua potesse in qualche modo preludere a un congelamento del conflitto sulla base della situazione di fatto attuale sul terreno è apparsa una prospettiva del tutto inimmaginabile per Zelensky e i Paesi Nato che sostengono l'Ucraina, a partire dal Presidente Biden, che in risposta alle profferte di Putin ha stanziato nuovi aiuti militari per Kiev.
 
Anche da parte di alcuni paesi europei come la Germania si pensa ad un upgrading della qualità delle forniture militari con la messa a disposizione di Kiev di blindati e batterie antimissili. Il che lascia presupporre che si stia facendo strada l'idea di dare una spallata definitiva alle difese russe in Donbass, mentre da parte sua Mosca preparerebbe una nuova offensiva da nord attraverso la Bielorussia e da sud con la mobilitazione di 500mila uomini. Si profila pertanto un irrigidimento delle posizioni, che non lascia intravvedere almeno per il momento alcuna possibilità di negoziato. Le condizioni per una trattativa poste dalle due parti in causa sono diametralmente opposte e reciprocamente inaccettabili. Putin chiede il riconoscimento dei territori illegalmente annessi, mentre Zelensky chiede il ritiro delle truppe russe da quegli stessi territori. Il che fa ritenere che i tempi del conflitto si allungheranno e la situazione diverrà sempre più tesa nei prossimi mesi. Preoccupa la mancanza di una via di uscita che nella presente congiuntura viene rimessa alle sorti delle armi, con la prospettiva di una lunga guerra di logoramento per guadagnare posizioni da una parte e mantenerle dall'altra, con tutti i rischi di inasprimento delle modalità del conflitto e le ricadute negative sulle condizioni economiche e sociali di tutto il Continente europeo.
 
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