Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il cambio di paradigma della strategia di Putin

Ora c'è il pericolo concreto di guerra nucleare

Rocco Cangelosi 23/09/2022

Il cambio di paradigma della strategia di Putin  Il cambio di paradigma della strategia di Putin Con il lancio dei referendum nelle zone occupate del Donbass,la mobilitazione di 300mila riservisti e la minaccia dell'uso dell'arma nucleare, Putin vuole presentare agli occhi del popolo russo e del mondo una narrativa profondamente modificata del conflitto scatenato in Ucraina. Non si tratta più dell'operazione speciale per denazificare il Paese, ma di una guerra difensiva per proteggere la madre patria Russia dagli attacchi dell'Occidente che, a suo dire, vogliono distruggerla e umiliarla. Allo stesso tempo le sue ambizioni sembrano nettamente ridimensionate. Non si tratta di più di imporre un regime fantoccio in Ucraina, ma di difendere territori, che egli considera parte della Russia come il Donbass e la Crimea. Putin intende così risvegliare l 'orgoglio russo, riesumando i ricordi storici della capacità di resilienza del popolo russo di fronte all'invasore e la sua capacità di sconfiggere chi attenta alla sua sovranità   come è accaduto per Napoleone o Hitler.
 
Questo cambio di paradigma avrà conseguenze incalcolabili e farà salire inevitabilmente la tensione. Mai come ora, dopo la crisi dei missili a Cuba, il confronto russo-americano ha raggiunto livelli di guardia così alti. Interpretare la risposta di Putin come un segno di debolezza e allo stesso tempo far passare l'idea che la Russia è allo sbando e prossima al collasso potrebbe essere una grave leggerezza. Un Putin messo alle strette che fa appello al suo popolo per difendere le sue frontiere diviene un pericolo concreto di una guerra nucleare, i cui effetti devastanti si ripercuoterebbero soprattutto sul suolo europeo. Non si può cedere ai ricatti, è vero, ma bisogna anche sapere a cosa si va incontro. Elevare il livello dello scontro, aumentando le forniture militari ivi compresi missili a lungo raggio e armi sofisticate, porta al confronto nucleare. Siamo pronti ad affrontare questo rischio? L 'escalation può essere un mezzo to “de-escalate”. Se questo è il caso, occorre cogliere i segnali per avviare un negoziato. E in questa direzione sembra spingere un Xi Jinping chiaramente preoccupato della piega che stanno prendendo gli avvenimenti. Se invece la tesi è che Putin e il suo regime deve crollare, dobbiamo essere pronti ad aprire l'ombrello americano, che non basterà tuttavia a risparmiare all'Europa morte, distruzione e povertà.
Altre sull'argomento
Una nuova Norimberga per Putin?
Una nuova Norimberga per Putin?
Per ora scarse adesioni alla proposta della Von der Leyen
I leader e l'arte della pace
I leader e l'arte della pace
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Ucraina, speranze e dubbi sulla Conferenza di Parigi
Ucraina, speranze e dubbi sulla Conferenza di Parigi
Si punta a una tregua natalizia ma la strada resta impervia
Macron, Biden e l'Europa “plurale”
Macron, Biden e l'Europa “plurale”
Come è' andata la visita del Presidente francese in Usa
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.