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La corsa in salita di Rishi Sunak verso Downing St

L'hanno rimasto solo!

Maria Grazia Enardu 05/08/2022

Rishi Sunak Rishi Sunak Fino a un mese fa era il potente cancelliere del Regno. Oggi tenta di diventare premier e scivola all'indietro, mentre la rivale Liz Truss pare avviarsi a conquistare il voto degli iscritti Tory, quasi 200mila. Decideranno loro chi sarà leader del partito e quindi primo ministro, è già successo 3 volte dal Brexit. Rishi Sunak è stato in vetta alla classifica dei candidati, eliminati man mano dai parlamentari Tory, che onestamente sono informati su tutto, mentre l'iscritto no, anche se gli piace crederlo. Rishi era diventato famoso grazie al Covid e alle misure di sostegno all'economia che si era inventato, compreso lo sconto per andare al fast food. Certo, i conti del Regno devono quadrare o almeno essere gestibili, ma non lo sono e lui lo sa bene.
 
Rishi viene da una famiglia agiata, sono indù che prima di arrivare nel Regno hanno vissuto in Africa, stesso percorso di vari ministri, in questo i Tory sono positivi. Rishi ha fatto le scuole giuste, poi Oxford e gli Usa, prima con borsa Fulbright poi Stanford e lavoro in banche. E dagli Usa è tornato con due cose che sono diventate una zavorra. Una Green Card, permesso di lavoro e relativo status fiscale che mal si concilia con l'essere cancelliere. E una moglie ricchissima cittadina indiana, a Londra da 10 anni ma non residente, cioè paga tasse simboliche. Insieme pare abbiano 730 milioni di sterline (più della regina) e la signora è pure futura erede dell'immensa fortuna del padre. Lui ha rattoppato come poteva, buttato via la Green Card e spiegato alla moglie che le tasse vanno pagate. I dettagli non sono noti ma a quei livelli sono, appunto, dettagli.
 
Ora il povero Rishi dibatte in tv e dovunque con Liz, usa argomenti ragionevoli (non si possono abbassare le tasse) mentre lei promette sviluppo e tasse ferme (Bengodi cioè il burrone) oppure farà giravolta appena vince, non ci sono santi. Intanto l'iscritto Tory si gode il suo momento e pare ascoltare lei e non lui, la sirena bionda e non l'economista figlio dell'impero. Rishi viene abbandonato, a rate, dai big del partito, che annusano l'aria e si riposizionano, non rispetto a Liz e futuri posti nel governo, ma guardando all'elettorato Tory, molto diverso dal club degli iscritti. A settembre si saprà di quanto ha perso Sunak, che si avvia ad essere il grillo parlante, "io ve l'avevo detto" etc. Dovrà però esser bravo a gestire la sconfitta, e li si vedrà quanto vale.
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