Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Liz chi? Il prossimo primo ministro britannico

Scelta da pochi e per tempi duri

Maria Grazia Enardu 03/08/2022

Liz chi? Il prossimo primo ministro britannico Liz chi? Il prossimo primo ministro britannico Un tutor di Oxford ricorda che la giovane Liz Truss aveva una vena di originale improvvisazione e che non si arrendeva mai, neanche di fronte a fatti precisi. Figlia di un professore universitario di matematica, e con famiglia di sinistra, Liz da studente era Lib-Dem, quindi in perenne minoranza. Poi, in vari lavori, ha svoltato verso i Tory ma in tema di Brexit era Remain. Dopo incarichi nei governi di Cameron e May, è diventata ministro con Johnson ed è approdata al Foreign Office nemmeno un anno fa. Ha girato il mondo, predicando il Brexit, e con la guerra in Ucraina si è infilata dentro un carro armato. Quando Johnson è crollato, Liz era in Indonesia ed è tornata di corsa per provare a diventare leader Tory e quindi premier. Dai deputati Tory, ha avuto più voti dell'ex cancelliere Rishi Sunak, accumulando il sostegno di chi usciva di scena.
 
Ora, la scelta finale tocca all'iscritto Tory, che è anziano, maschio, bianco, agiato, inglese, un club di 160-200 mila persone (numero segreto!) che tiene in mano il paese. Liz li sta conquistando. Sunak è competente, legnoso, troppo ricco, mentre Liz è un caleidoscopio, ricorda Thatcher ma meno ispida, sorride tanto, piace alla destra, è brava coi numeri ma dice cose di poco senso (tagliare tasse, pagheranno i posteri), senza troppi noiosi dettagli, e se non funziona ribalta veloce. L'iscritto Tory pensa che è una brava ragazza e che saprà stare al suo posto, senza cambiare le cose. La miopia dei dinosauri, passeranno dal caos di nome Boris al sorriso stampato di Liz. Però se Liz arriva a Downing St, e salvo errori ci arriverà, dovrà governare. Mettere insieme un gruppo, compresi i reduci di Boris, decidere che fare con le tasse, la crisi, l'inflazione, la sanità, tutto quello cui ora sfugge ridendo. Alle prese con i poveri, in crescita, e con i meno poveri tornati inferociti dalle vacanze in Europa, dopo file mostruose causa Brexit. Il Regno scricchiola, e rischiano di saltare non tanto gli scozzesi, con la fissa del referendum, ma i nord-irlandesi, attaccati alla Ue con un chiodo e al Regno con lo sputo. Liz passerà a fare il rituale inchino alla regina, che le metterà il numeretto: è il suo 15° premier e la 3ª donna, chissà chi sarà il prossimo, a camparci. E poi la vispa signora dovrà improvvisare senza arrendersi mai, men che meno a fatti precisi. Il vero esame saranno le elezioni tra massimo un anno, aperte anche ai non iscritti, purtroppo. Long live Liz?
Altre sull'argomento
Il bollente mercoledý di Boris e Liz
Il bollente mercoledý di Boris e Liz
Il girotondo dei Tory a Londra
La tela di Penelope
La tela di Penelope
Trama e ordito di Penny che vuole Downing Street
 La rovente estate dei Tory
La rovente estate dei Tory
Parte la corsa al dopo Boris
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.