Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

La tela di Penelope

Trama e ordito di Penny che vuole Downing Street

Maria Grazia Enardu 15/07/2022

La tela di Penelope La tela di Penelope Penelope Mordaunt, detta Penny, 49 anni, un po’ in carne ma piacente, folta chioma castano-bionda, è un intrigante enigma che ora arrovella i Tory. Ha studiato filosofia, ma non a Oxbridge, e ha sempre lavorato, pure come assistente di un illusionista. Famiglia di insegnanti, ha un fratello gemello, ha studiato teatro e lavorato, in Gran Bretagna, per l'elezione di Bush Jr. Varie esperienze e molto partito Tory, come attivista e poi parlamentare con incarichi di governo, anche la Difesa. Sa uscire dalla compagine e soprattutto rientrare. Ha sostenuto il Brexit ma purtroppo con una bufala, disse: con la Ue, arriveranno i turchi. Ha sense of humour, come si vide in un discorso risqué ai Comuni o quando si tuffò per beneficenza e spanciò di brutto. I 358 deputati Tory che votano il leader per eliminazioni successive l'hanno piazzata al secondo, inaspettato posto e in crescita. Se arriva in fondo, quando i nomi saranno solo due e la scelta passerà agli iscritti al partito,  può battere l'ex cancelliere Rishi Sunak, prenotato per lo spareggio.
 
Perché l'iscritto al partito, che per definizione è inglese doc, può decidere di vedere cosa farà Penny invece del noioso Sunak, lo dicono i primi sondaggi. Può anche affacciarsi, subliminale, il fattore etnico, che tutti negheranno alla morte. Ma c'è, Penny è English mentre Rishi è British. Lui è più competente, però sbanda, su cittadinanza Usa e tasse di famiglia. Lei ha un CV sui generis con una vena di audacia, mai sottovalutare un laureato in filosofia che sa infilare i conigli nei cilindri. Di Sunak si sa quel che farà, ovvero tentare di quadrare i conti e arrivare alle elezioni entro il 2024. Con l'economia in crisi, il costo della vita e gli elettori da deludere (e li deve deludere, non ci sono santi), il miliardario Sunak rischia grosso. Quando non sa che fare, poi, sorride troppo. Penny sa leggere la platea e ha radici quasi working class, niente club esclusivi e giri giusti, come i Tory di serie A. Dicono che non si sa che pensi su molti temi, ma ha appena scritto un libro-manifesto: Greater, Britain after the storm - se lo leggano. Penny saprebbe accalappiare l'elettore Tory, esausto dopo le ultime giostre. Chi vincerà sarà leader Tory ma soprattutto primo ministro da subito. Penny è un'incognita, dicono, non ha adeguata esperienza. Il che valeva anche per Boris, politico disastroso e si sapeva. Mercoledì si vedrà se Penny si ferma o se la gioca con gli iscritti, che sono la vera incognita.
Altre sull'argomento
Nel segno di Carlo III
Nel segno di Carlo III
Reinventare tutto per cambiare il meno possibile
Liz chi? Il prossimo primo ministro britannico
Liz chi? Il prossimo primo ministro britannico
Scelta da pochi e per tempi duri
Il bollente mercoledý di Boris e Liz
Il bollente mercoledý di Boris e Liz
Il girotondo dei Tory a Londra
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.