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La missione di Biden in Medio Oriente

Alleanza anti Iran con un occhio al petrolio

Rocco Cangelosi 15/07/2022

La missione di Biden in Medio Oriente La missione di Biden in Medio Oriente La guerra in Ucraina e il prezzo del petrolio hanno indotto Biden a confermare il suo viaggio in Medio Oriente al fine di limitare  l'influenza  crescente russo-cinese nella regione e trovare un accordo sulla produzione del petrolio per limitare la lievitazione dei prezzi che preoccupa il mondo occidentale e gli Stati Uniti stessi  che conoscono un tasso di inflazione che si aggira ormai intorno al 10%.Il viaggio in Medio Oriente, ridotto rispetto al progetto originario, di un Biden stanco e sotto attacco in patria, si ripropone essenzialmente  di ricompattare  i paesi mediorientali  sulla linea del fronte anti Iran sulla base della logica degli accordi di Abramo e promuovere la normalizzazione dei rapporti tra Israele e Arabia Saudita. Con  buona pace del caso Kashoggi, Biden stringera' la mano di MBS e parteciperà a Gedda alla riunione del Consiglio di cooperazione del Golfo cui sono invitati anche Iraq, Giordania ed Egitto per  promuovere in quel contesto un' Alleanza di difesa aerea del Medio Oriente, destinata a combattere la minaccia che i missili e i droni iraniani costituiscono per gli stati della regione. Ne fanno parte Israele, Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar.
 
Un'alleanza del mondo sunnita contro l'Iran sciita che preoccupa gli Stati della regione per il programma nucleare che gli ayatollah di Teheran continuano a sviluppare nonostante i moniti e le minacce occidentali. Biden ripropone il JCPOA con più  stretti controlli da parte dell'AIEA, ma allo stesso tempo dichiara di essere pronto all'uso della forza per impedire all'Iran di divenire una potenza nucleare.
Musica per le orecchie di Israele, ma anche per le monarchie del Golfo che vedrebbero di buon occhio una guerra preventiva contro l'ingombrante repubblica islamica iraniana. Come per Taiwan, Biden cerca il consenso degli alleati facendo sfoggio di dichiarazioni assertive di forza aumentando gli impegni militari degli Stati Uniti, mentre in Patria la campagna delle midterm elections si sviluppa intorno ai temi dell'economia e alle reali capacità  di Biden di farvi fronte. Ma intanto Mosca corre ai ripari e organizza a Teheran un incontro insieme  alla Turchia per riconfermare le intese politiche  tra i tre Paesi nell'area mediorientale e definire allo stesso tempo accordi sulla modulazione della produzione  di petrolio, il cui mercato asiatico comincia ad essere piuttosto affollato dai venditori colpiti dalle sanzioni.
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