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La china pericolosa degli Stati Uniti

La Corte Suprema riporta alla competenza degli Stati materie decisive

Innocenzo Cipolletta 14/07/2022

La china pericolosa degli Stati Uniti La china pericolosa degli Stati Uniti Quale sarà il futuro degli USA? La Corte Suprema, dominata da membri di nomina repubblicana, sta assestando colpi sistematici al sistema federale, al punto da far regredire il paese da federazione a confederazione, come probabilmente vorrebbero alcuni nostalgici della vecchia Confederazione del Sud.  Le ultime recenti decisioni della Corte Suprema vanno nella direzione di mettere in primo piano l’autonomia degli Stati in materie rilevanti per il paese.  Ha cominciato abolendo la legislazione federale che assicurava il diritto all’aborto in tutti gli USA, lasciando ai singoli Stati di legiferare in materia secondo le diverse posizioni politiche. Ha decretato che l’Agenzia per l’ambiente federale non poteva imporre limiti agli Stati in materia di protezione dell’ambiente: anche in questo caso gli Stati sono liberi di scegliere. Sta vagliando la disposizione federale che assicura un minimo di omogeneità nei sistemi elettorali, con l’obiettivo di eliminarla in favore di una maggiore libertà dei singoli Stati nel definire modalità e diritti di voto.
 
Tutte queste decisioni, al di là del loro valore specifico, stanno a testimoniare di una tendenza a riportare a livello locale tematiche che erano diventate di natura federale. I singoli Stati americani potranno così avere legislazioni molto divergenti su temi rilevanti, come l’aborto, il clima, il porto d’armi e domani anche il sistema di voto. Finiranno per esserci forti tensioni tra i singoli Stati, con contrapposizioni, controlli e dispute. Speriamo che non si risolvano con una nuova guerra civile dopo oltre 150 anni da quella ormai famosa, ma gli USA sono su una china molto pericolosa.
 
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Roberto Casati 19/07/2022 18:42
Lo stato centralizzato e lo stato federale sono ovviamente due modelli diversi. Non pare legittimo criticare la Corte Suprema americana per la sua interpretazione della Costituzioen Federale, che ha lunga e complessa storia e di cui occorre essere studiosi per comprenderne appieno le tematiche giuridiche e analizzare le conclusioni ora raggiunte dalla Corte. Nell'esprimere certe preferenze e criticare certe decisioni della Corte Suprema, in sostanza si dice solamente che si preferisce lo stato centralizzato allo stato federale: conclusione personale legittima, ma non necessariamente condivisibile nÚ, per definizione, applicabile al sistema americano.