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Il Baltico tutto Nato salvo due angoli

Il prossimo ingresso di Finlandia e Svezia

Maria Grazia Enardu 13/05/2022

Il Baltico tutto Nato salvo due angoli Il Baltico tutto Nato salvo due angoli Il Baltico è mare storto con 10 paesi, 9 della Nato con i prossimi ingressi di Svezia e Finlandia, e la Russia, con l'angolo dove c'è Pietroburgo e, più ad ovest, l'enclave di Kaliningrad. Grande base militare, incastrata tra Polonia e Lituania, tedesca fino al 1945, poi sovietica e riempita di russi. Dopo il collasso dell'Urss, Kaliningrad è rimasta alla Russia, ma è isolata come la Crimea. Il Baltico e i suoi stretti passaggi, con centinaia di isole e le frastagliate coste scandinave, sono stati per decenni trappole di una guerra sorda. Oggi Putin, nato a Leningrado, vede il Baltico con rabbia, è un nuovo fronte aperto. La Svezia per i russi significa la memoria che il Rus di Kiev (cui Mosca tiene tanto) era in realtà vichingo. La Svezia è stata nemica della Russia per secoli e neutrale da due (quando scelse come re un generale di Napoleone), ma dal 2014 ha ripristinato la leva militare e ora vuole piena adesione alla Nato. Come pure la Finlandia, zarista fino al 1917, aggredita dai sovietici nel 1939-44, e disperata al punto di allearsi con la Germania nazista.
 
Dopo l'attacco all'Urss del 1941, Hitler mandò truppe in aiuto della Finlandia e fece anche una visita nel 1942. Oggi nessuno in occidente lo ricorda, ma la Finlandia era l'unica democrazia cobelligerante dell'Asse - per Putin è il prossimo paese da “denazificare”. Post 1945, la Finlandia ha trattato per anni il suo grosso vicino con cautela, ha un lungo confine e una neutralità ad hoc, ha pure pagato pesanti riparazioni all'Urss (che si considerava aggredita!) fino al 1952, ma dopo l'Ucraina vuole una scelta di campo netta. L'ingresso in Nato dei due paesi è un brutto colpo per la Russia di Putin, ma c'è altro. Sul Baltico ci sono ben 4 bandiere a croce nordica, simbolo di storia e valori comuni nonostante le guerre del passato, e inoltre 5 capi di governo sono donne: Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Danimarca. Fino a pochi mesi fa, anche la Svezia (no, Merkel no, conta meno). Che poi vuol dire democrazie compiute, una volta si diceva appunto scandinave. Diritti, spesa sociale, benessere, anche coesione e capacita militare, regionale ma con occhio all'Artico. E la storica fama di non mollare facilmente. Appare quasi patetico, e di pura politica interna, il gesto di Johnson di garantire "con truppe" i due paesi. Non ne ha, dicono i suoi generali, semmai ci sono le mitiche SAS (poche). Che il Regno Unito sia potenza nucleare è irrilevante, può solo agire con la Nato, almeno si spera, ma Johnson gira per far dimenticare le multe Covid, almeno per due giorni.
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