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Le opposte parate di Putin e Zelensky

Niente aerei sulla Piazza Rossa e a Kiev decorato un cagnolino antimine

Maria Grazia Enardu 10/05/2022

La parata militare sulla Piazza Rossa La parata militare sulla Piazza Rossa A Mosca, in tutte le grandi città russe e pure a Minsk in Bielorussia, si è svolta la parata per l'anniversario della Grande Guerra Patriottica, 1941-45, cerimonia cui Putin tiene molto. Imponente ma a ranghi ridotti rispetto al 2021, con Putin in tribuna, tra vecchietti coperti di medaglie. Discorso breve e duro ma niente guerra. In una giornata perfetta, poche nuvole e niente pioggia, il sorvolo degli aerei che nei giorni scorsi avevano fatto prove per formare la Z, è stato cancellato per maltempo. Tutti i russi avranno capito, ognuno a modo suo, ma non è cosa buona. Tra i carri armati c'erano quelli del 1945, conservati con amore, e i nuovi modelli, che però non sono in produzione di massa e non sono usati al fronte, cioè vanno solo in parata. Tra i pezzi grossi, anche il missilone nucleare.
 
Putin è salito in tribuna con passo elastico, ha stretto la mano a decine di vecchietti medagliati, poi a fine sfilata con il gen Shoigu (min. Difesa) è andato a piedi al memoriale della Guerra, lungo le mura nord del Cremlino. Appiccicato dietro, un uomo con la valigetta. C'è stato l'omaggio al milite ignoto e fiori rossi per le 12 lapidi delle città eroi. La prima della fila è la sua Leningrado, poi le altre, comprese Odessa, da conquistare, e la ribelle Kiyv, ma anche la Crimea, con Sebastopoli e Kerch, e la Bielorussia, con Minsk e Brest. Un memoriale che dice tutto. E lì è stato assalito da frotte di veterani, sorrisi, due parole, strette di mano a tutti, selfie o quasi, una minuscola vecchietta ha attaccato un vero bottone ed è stata baciata. Putin ama la sua Russia, ne è amato e questa è l'essenza della tragedia. Poi, sempre a piedi, se ne è andato, avrà fatto almeno un km, in diretta e tonico, senza tremiti o inciampi - complimenti ai dottori.
 
Tutto l'insieme è da decifrare, ma di certo Putin voleva dare  l'immagine di una leadership salda e di passo fermo. I lunghi minuti di attesa, le inquadrature ravvicinate di volti, soldati ma anche pubblico, con molte donne, bambini in divisa accanto al babbo militare, suscitano però una terribile domanda. Chi ci sarà l'anno prossimo, chi arriverà alla parata del 2023? A Kiyv hanno fatto altro. Camminando da solo in piazza, Zelensky ha ricordato la vittoria del 1945 e il prezzo pagato dall'Ucraina, campo di battaglia primario, e ha promesso al suo popolo un altro giorno di vittoria. Poi, davanti a Trudeau in visita, ha decorato un cagnolino che ha sniffato 300 mine e scodinzola ancora. Ormai, sono due pianeti diversi.
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