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Francia, una candidata bionda ostica per Macron

I Repubblicani hanno scelto a sorpresa la presidente dell'Ile de France Valerie Pecresse

Rocco Cangelosi 06/12/2021

Francia, una candidata bionda ostica per Macron Francia, una candidata bionda ostica per Macron Colpo di scena al congresso dei Repubblicani francesi. Eliminati al primo turno i favoriti della prima ora Bertrand e Barnier, si è affermata Valérie Pécresse, bionda Presidente della ricca regione dell'Ile de France, che batte al ballottaggio Eric Ciotti, il candidato espressione della componente più di destra del partito. La scelta della Pécresse, prima donna del partito repubblicano ad essere candidata alle presidenziali, stretta collaboratrice di Jacques Chirac e più volte ministro con Sarkozy, rappresenta una ventata di novità negli schieramenti del partito repubblicano, che riposizionandosi al centro può esercitare una forte attrattiva per una larga fascia dell'elettorato francese. Inoltre, aver puntato su un volto femminile politicamente credibile, può rappresentare un grande atout nella competizione elettorale.
 
Per converso si complica la situazione per Macron. In effetti la possibilità che il Presidente in carica debba confrontarsi non più con un rappresentante del sovranismo populista screditato agli occhi di molti francesi come Marine le Pen, diventa sempre più attuale e rende più difficile la battaglia per la sua riconferma all'Eliseo. In effetti la discesa in campo di Zemmour, togliendo voti alla Le Pen nell'area populista, potrebbe spianare la strada a Valérie  Pécresse verso il ballottaggio. Macron sarà ora costretto a rivedere la sua strategia elettorale dovendo confrontarsi con un avversario in grado di contendergli molti voti. La Pécresse, che vuole inserirsi nella tradizione dei grandi presidenti repubblicani, da De Gaulle, a Pomipidou, Chirac e Sarkozy, sostiene in effetti un programma apparentemente basato sulle idee di equità, giustizia sociale, tutela dell'ambiente, massicci investimenti pubblici nel settore sanitario, invadendo in qualche modo il perimetro dell'area macroniana. La pericolosità della sfida è stata immediatamente avvertita dai rappresentanti di " En marche", che si sono affrettati, per bocca del ministro dell'economia Bruno Le Maire, a bollare il programma della candidata repubblicana come riciclato e datato al XX secolo, e per di più  poco credibile, in quanto espressione di un partito profondamente  diviso da posizioni tra loro inconciliabili.
 
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