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I numeri del tacchino di Joe

Cotto a meta', anzi crudo: ringraziamento e preghiere

Maria Grazia Enardu 25/11/2021

I numeri del tacchino di Joe I numeri del tacchino di Joe Il primo Thanksgiving di Biden alla Casa Bianca è assai modesto. C'è da essere grati di aver scampato la tempesta di gennaio, dall'assalto al Congresso alla malevola uscita di Trump. Ma il bilancio dell'anno è magro e l'orizzonte cupo. Biden ha un governo in carica, ovvero confermato dal Senato (diviso a metà, 50 Dem 50 Rep, serve maggioranza semplice) ma non un'amministrazione funzionante. Lo "spoils system" di ogni presidenza fa girare 4000 posti e sono oltre 1200 le nomine che richiedono la conferma del Senato. Delle più importanti, 800 circa, Biden ne ha ottenute meno di 200, un disastro. Ad esempio, mancano quasi tutti gli ambasciatori. L'assenza di un ambasciatore a Parigi ha aggravato la lite sul pasticcio dei sottomarini nucleari all'Australia. Macron non parla con gli incaricati di affari, privilegia l'etichetta, e così non c'era l'unica persona che poteva prepararlo alla delusione, perche’ in certi casi si va di persona.
 
Le nomine sono faticose: Biden deve prima trovare una rosa di candidati, poi mediare con le sue rissose fazioni e chiedere all'FBI etc di fare accertamenti, e infine aspettare l'assenso del Senato. Aveva cominciato a vagliare subito dopo l'elezione, ma i posti sono tanti e il Senato si mette di traverso, grazie anche ad assenze o dissensi dei Dem. L'amministrazione rischia di avere grossi vuoti anche nel novembre 2022, tempo di elezioni midterm, quando sondaggi, umori e aruspici prevedono una maggioranza Rep. Le midterm sono quasi sempre perse dal partito che ha la Casa Bianca, oggi il Senato è in assoluto bilico e la Camera, risicata, pure. Sei i Dem perdono nel 2022, i Rep bloccheranno le nomine fino al 2024, la  paralisi. Intanto vari stati, a maggioranza Rep, stanno facendo carte false sulle leggi elettorali. Accesso al voto, modalità e i famigerati distretti pazzi, labirinti per chiudere gli elettori Dem e moltiplicare quelli Rep. È pura magia, per rispondere occorrono ai Dem grossi afflussi e zero rivalità interne, ovvero un miracolo midtem. È vero che è passata la legge sulle infrastrutture e si spera in quella sulla spesa sociale ma Biden stenta e l'ombra del 2024 (si ripresenterà? ci proverà Kamala? orrore..) rabbuia questo tacchino e minaccia i prossimi. Non rimane che sperare in Trump, che ha già molti rivali e potrebbe fare una battaglia finale suicida. Ma questa è una preghiera sottovoce, masticando amaro.
 
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