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Licenza di uccidere: paura bianca e ottimi avvocati

Un processo in Wisconsin che sta agitando gli Stati Uniti

Maria Grazia Enardu 23/11/2021

Licenza di uccidere: paura bianca e ottimi avvocati Licenza di uccidere: paura bianca e ottimi avvocati Nell'estate del 2020 di dimostrazioni razziste e antirazziste, spari e morti, Kyle Rittenhouse, 17 stupidi anni, ha ucciso due persone, ferita una, mancate altre, a Kenosha, in Wisconsin, durante una manifestazione di Black Lives Matter. Erano antirazzisti, rumorosi ma disarmati, mentre lui aveva un fucile mitragliatore. È andato verso i dimostranti, alcuni di loro hanno cercato di disarmarlo ma lui, invece di scappare, ha sparato più volte. Per lunghi minuti la polizia è rimasta a guardare. Al processo, Kyle è stato assolto perché ha prevalso il principio dell'autodifesa per paura, che è legge in molti stati. Non importa il contesto, conta la paura soggettiva, almeno per i bianchi (meno per gli altri). Il 2° emendamento della costituzione (1791) era nato per garantire ai cittadini di portare armi, di essere milizia contro il nemico (inglesi, indiani..). Poi è diventato diritto a portare armi, anche da guerra, per difesa personale. Contro chiunque sia considerato minaccia, pure chi vuole cambiare le cose ma non riesce a farlo perché molti stati imbrigliano il voto (accesso, mappe distretti etc). Se democrazia significa riscrivere assetti consolidati, può diventare una guerra e allora sparare per paura è umano quindi legale - se sei bianco, perché tutto questo ha un colore.
 
La giurisprudenza confermata (non nata) nel processo di Kenosha e l'assoluzione di Kyle, moccioso e lacrimoso, fa paura. Erano tutti bianchi: sparatore, vittime, giuria, accusa, avvocati. Un palcoscenico perfetto, un processo seguito dall'intero paese, dove la protagonista era la paura di Kyle, giustificata in pieno. Una prova generale, con ottimi avvocati e un'astuta strategia, costata ben 2 milioni $ e pagata da amici generosi, in ballo c'è anche la Corte Suprema.  Ci saranno altre folle, altri bianchi impauriti, altri morti e altri processi. Non saranno sempre bianchi, infatti di norma muoiono i neri, ma Kenosha dimostra che la vera guerra civile sarà tra bianchi che si odiano, come si è visto in molti momenti dell'era Trump. Intanto in Georgia sta per concludersi un processo contro 3 vigilantes bianchi che hanno ammazzato un nero: voleva rubare, hanno detto, e li ha aggrediti, loro erano armati ma molto impauriti. 3 uomini e due fucili contro un tale che faceva jogging all'ora di pranzo, ribatte l'accusa. Semmai era in un'area bianca, perché ci sono confini. La sentenza è molto attesa, in Georgia e fuori.
 
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