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Un piccolo stato fallito

Il Libano, fazioni armate e politica confessionale

Maria Grazia Enardu 19/10/2021

Un piccolo stato fallito Un piccolo stato fallito Quasi tutti i paesi arabi sono nati sotto una cattiva stella coloniale, e molti sono artificiali. Il Libano, di più. Creato dai francesi nel 1920 per separare una componente cristiana dalla Siria, ha visto di tutto: ultimatum britannico ai francesi nel 1945, sbarco dei marines Usa nel 1958, una guerra nel 1975-80, dove ogni etnia (sunniti, sciiti, drusi, palestinesi profughi dal 1948) era divisa in fazioni dedite ad alleanze tattiche, con battitori liberi siriani e israeliani. Poi gli anni '80 e l'epidemia di rapimenti e invasioni israeliane, con ritiri e perenni rappresaglie aeree. C'è stata una "pax syriana" però punteggiata da autobombe, famose incursioni di Israele, una guerra nel 2006 tra Israele e Hezbollah, partito sciita armato aiutato dall'Iran, ma non dimentichiamo l'altra fazione sciita, armata e più grande: Amal. Filosiriana e meno incline a guerre locali.
 
Non esiste politica in Libano ma fazioni che hanno ruolo istituzionale in Parlamento e nel governo: prima si sa quanti posti toccano a X e poi si vota. Se un candidato prende più voti della quota, si buttano. È una repubblica confessionale, credo l'unica, ogni mutamento demografico è casus belli. Le grandi manifestazioni 'civili' di anni fa non hanno forzato il sistema. Che è corrotto al midollo, si sono mangiati tutto, le banche hanno chiuso (erano una catena di Sant'Antonio), non c'è elettricità, è un miracolo che il grande botto di agosto al porto, di un enorme deposito chimico, abbia prodotto solo manifestazioni di massa e poche serie sparatorie. Il piccolo Libano, 6 milioni circa, ospita (?) profughi palestinesi del 1948, anzi i discendenti, forse 300mila, e circa 1 milione di siriani. Campano d'aria, o meglio molti ricevono qualcosa da qualcuno (anche dalla grande diaspora, specie in Usa) più traffici vari e una straordinaria capacità di tirare avanti, in attesa di un’esplosione finale o di una erosione senza fine. Magari di un patrono, che ingabbi tutti. Non più i siriani, i sauditi ci hanno provato e male. Pure la Francia ogni tanto spunta, ma loro sanno bene che è mission impossible. Il Libano è sospeso, da decenni, quando questo strano stato finirà, arriveranno in Europa.
 
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