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Afghanistan, cimitero di imperi

E' arrivato il momento della Cina

Maria Grazia Enardu 14/09/2021

Afghanistan, cimitero di imperi Afghanistan, cimitero di imperi Si vantano di aver fatto fuggire invasori da Alessandro Magno in poi, non tutti in verità, ma negli ultimi due secoli inglesi, sovietici, americani e l'intera Nato sono stati congedati. Oggi il paese ha lunghi confini con l'Iran e con il Pakistan, che da sempre mesta al massimo. A nord ci sono 3 stati ex sovietici e molto etnici. A est c'è una stretta muraglia, l'Hindu Kush che tocca la Cina, anzi lo Xinjang, con gli Uiguri mussulmani che Pechino vuole cinesizzare. La Cina è di norma paziente e adusa ai Grandi Giochi, ma chissà come il presidente Xi intende pianificare la partita afgana, perché non può fare il morto. Deve esserci, contenere gli avversari e frenare gli amici (il Pakistan). La Nuova via della seta, nei suoi vari percorsi, aggira l'Afganistan che è senza ferrovie e accesso al mare cioè in mezzo, enorme, ingestibile per divisioni etniche più che politiche - e la Cina non gode di buona fama nel mondo islamico. Ma tra le vette ci sono minerali e terre rare indispensabili al mondo e che i cinesi amano collezionare.
 
La partita comincia ora, i talebani hanno un governo di semisconosciuti da riconoscere, per fruttuosi rapporti etc. I cinesi sono pragmatici, pensano al lungo periodo, hanno anche promesso 30 milioni di dollari di aiuti (pochini, un assaggio?). Ma se si infilano pure loro nel labirinto di specchi delle etnie afgane, che Confucio li aiuti, sono il prossimo impero della lista. Oltre i vicini e la Cina, i grandi stati della regione e dell'Asia, ovvero India, Sud Corea, Giappone, sono interessati a intese, riconoscimenti, concessioni, investimenti, aiuti, in un quadro regionale friabile e opaco. Pure gli occidentali guardano, sanzioni a parte. L'Afganistan nel caos permetteva alla Cina la prioritaria partita di Taiwan e del Pacifico, mentre un nuovo ordine a Kabul, apparente e momentaneo, poi si vede, richiede maggiore attenzione all'intera Asia Centrale. Tra afgani e cinesi sarà un bel confronto, politico e culturale, perché non potrebbero essere più diversi, e ignoti gli uni agli altri.
 
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massimo cipriani 19/09/2021 06:37
l'articolo e'complicatissimo,la cruda realta'e' molyo piu' semplice,di fatto l'afghanistan e' una mera ed esclusiva provincia pakistana,il nuovo stato che si va' formando ha una popolazione di 260 milioni di abitanti....distinti saluti dom 19-09-2021 ore 6,40