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La Ue e la questione polacca

C'Ŕ chi vorrebbe l'uscita di Varsavia, ma sarebbe un'insensatezza antistorica

Riccardo Perissich 13/09/2021

Il premier polacco Mateusz Morawiecki Il premier polacco Mateusz Morawiecki Leggo autorevoli pareri che con insistenza auspicano l'uscita della Polonia dall'Ue. Se ne possono condividere le ragioni, ma chi esprime quelle opinioni non ha capito nulla degli ultimi cento anni di storia dell'Europa. Due guerre mondiali sono nate nell'arco di instabilità che va dal Baltico all'Adriatico. La maggior parte delle atrocità, compreso l'olocausto, sono successe lì. Sono paesi che non hanno mai veramente conosciuto la democrazia nella loro storia e sono reduci da mezzo secolo di comunismo.
 
Di questo arco di instabilità la Polonia rappresenta il fulcro. Pochi interessi strategici sono così importanti per l'Ue come la stabilizzazione della sua frontiera orientale. La Germania lo comprende benissimo e non lascerà mai cadere la Polonia. Allora che fare? Continuare quello che stiamo facendo: pazienza e fermezza cominciando con  lesinare i soldi. Prima o poi funzionerà. Sorprende che il paese più europeista, pronto a correre periodicamente a inginocchiarsi a Ventotene, non lo capisca.
TAG: uepolonia
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