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L'equipaggio di Biden quasi al completo

Il Senato Usa approva le nomine, comprese la prima nativa e la prima transgender

Maria Grazia Enardu 30/03/2021

Joe Biden Joe Biden Il governo Biden è composto da 23 persone il cui incarico deve essere approvato dal Senato, che è esattamente per metà repubblicano. Finora, sono passati 21 ministri. Alla Giustizia con 70 voti su 100, è andato Merrick Garland, che ai tempi di Obama era stato fermato dai repubblicani per la nomina alla Corte Suprema. Anche meglio per il Segretario di Stato Antony Blinken, 78 voti, mentre Janet Yellen va al Tesoro con 84 voti, e lo stesso fa Avril Haines, Intelligence, superati da Pete Buttigieg, 86 ai Trasporti. Lloyd Austen alla Difesa ha avuto addirittura 93 voti, record assoluto perché competente ma anche nero: nessun senatore repubblicano voleva votargli contro, a parte due irriducibili (Utah e Missouri). La nomina per l'Ufficio del Bilancio è stata ritirata: Neera Tanden aveva scritto tweet feroci su senatori vari. All'opposto, il ministro della Salute Xavier Becerra è passato con soli 50 voti e 51 ne ha avuti Deb Haaland per gli Interni, cioè ambiente, terra, parchi e riserve comprese.
 
Haaland è una nativa americana del New Mexico, la prima indigena doc al governo, osteggiata da tutti i non ambientalisti e infine passata perché la repubblicana Susan Collins, eletta in Alaska con i voti dei nativi, non poteva dire no. Inoltre è diventata viceministro della Salute Rachel Levine, che fa notizia solo perché è la prima transgender al governo. Le analisi dei voti di conferma svelano panorami istruttivi, spesso i numeri alti sono più indice di resa che non di entusiasmo. In ogni modo, il variegato governo Biden è stato veloce, più di quello di Obama, merito di Biden più che del Senato. Mentre Trump, ricordiamolo, non ha mai avuto un governo completo, anche perché il ritmo di licenziamenti, fughe e crisi di nervi era insostenibile anche con un Senato amico. In questi duri frangenti, Biden ha una certa fretta, pure gli americani, e quindi il Senato è spaccato ma con giudizio.
TAG: usabiden
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