Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Draghi fissa i paletti della politica estera italiana

Europeismo, atlantismo, Mediterraneo, Russia e Cina

Rocco Cangelosi 17/02/2021

Draghi fissa i paletti della politica estera italiana Draghi fissa i paletti della politica estera italiana Con poche frasi, nel suo discorso per la fiducia al Senato, Mario Draghi ha efficacemente tratteggiato i capisaldi della politica estera dell'Italia: Unione europea, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite. Ma il neo presidente non si è limitato a fare riferimento ai tradizionali assi portanti dei rapporti internazionali dell'Italia, ma ha voluto enfatizzarne la valenza politica e delineare nettamente il perimetro entro il quale si muoverà il suo governo nel panorama internazionale, inviando un chiaro messaggio ai sovranisti nostrani ed europei, con l'esaltazione della sovranità condivisa rispetto al velleitarismo e la solitudine del sovranismo nazionalista. Il suo sarà un "governo convintamente europeista" sostenitore della" irreversibilità dell'Euro”, orientato alla collaborazione con Francia e Germania che insieme all'Italia hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo dell'Unione europea, con l'obbiettivo di raggiungere una integrazione sempre più stretta tra i popoli del vecchio continente.
 
Ha poi focalizzato l'attenzione sul cortile di casa dell'Italia: i Balcani, il Mediterraneo allargato, con particolare attenzione alla Libia e al Mediterraneo orientale, e all’Africa, ricordando la collaborazione con i nostri partner europei mediterranei come Grecia, Spagna Malta, Cipro. Con l'America di Biden si prospettano possibilità di maggiore collaborazione. Si dovranno ricucire i rapporti con la Russia, ma senza dimenticare le gravi violazioni dei diritti umani. Sulla Cina Draghi è stato sfuggente, limitandosi a sottolineare l'attenzione per l'aumento delle tensioni in Asia intorno alla Cina. Infine la ferma convinzione di come un multilateralismo efficace possa giovare alla comunità internazionale. In questo contesto, la Presidenza nel 2021 del G20 e della Cops insieme al Regno Unito darà la possibilità all'Italia di svolgere un ruolo propulsivo per far fronte alle sfide planetarie dalla lotta alla pandemia, alla ripresa economica, all'ambiente. In buona sostanza un discorso che non lascia dubbi sulla collocazione nel campo occidentale dell'Italia e sulle priorità che il nostro Paese è chiamato a perseguire.
 
Altre sull'argomento
Draghi popolare, ma deve fare i conti col “presentismo”
Draghi popolare, ma deve fare i conti col “presentismo”
Difficilmente le riforme necessarie consentono ritorni immediati di consenso
I “due forni” fanno fibrillare il Pd
I “due forni” fanno fibrillare il Pd
L'amplissima maggioranza Draghi ostacola la strategia di Zingaretti
Di Maio “liberale e moderato“
Di Maio “liberale e moderato“
L'ultima metamorfosi del grillino che voleva “sconfiggere la povertà”
Altro parere
Altro parere
Meno chiacchiere più fatti. Il nuovo stile di Draghi
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.