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I quasi magnifici 7 e i miserabili 43

L'assoluzione di Trump e le contorsioni dei repubblicani Usa

Maria Grazia Enardu 15/02/2021

I quasi magnifici 7 e i miserabili 43 I quasi magnifici 7 e i miserabili 43 Il Senato Usa ha assolto Trump dall'accusa di aver incitato alla violenza il 6 gennaio e anche prima. In un Senato spaccato a metà, 50 dem e 50 rep, occorrevano i 2/3 ma i voti contro Trump sono stati solo 57, ne mancavano 10. L'assoluzione era scontata ma va guardata. 7 rep hanno votato contro, compreso Mitt Romney, l'unico senatore rep ad aver votato per il primo impeachment di Trump riguardo il Russiagate. Ma i 7 hanno una caratteristica: i tempi di una loro rielezione (il Senato va a scaglioni) sono lunghi, da 4 a 6 anni, salvo due che hanno già annunciato il ritiro. Rischia solo la senatrice di Alaska, nel 2022. Quindi, 7 quasi eroi e 43 anime perse dietro la loro rielezione e la conquista della mitica base elettorale di Donald. Ma il capo d'accusa era a modo suo falso. L'incitamento c'è stato, ma il vero reato era il tentativo di rovesciare i risultati elettorali, prima premendo su alcuni Stati, poi sul vicepresidente Pence e infine aizzando la folla.
 
Ai dem bastava far vedere i video in Senato, incassare la sicura sconfitta e permettere a Biden di avere spazio per il suo programma. Ai rep era sufficiente leccarsi le ferite elettorali e chiudere. Il capo dei rep, Mitch McConnell ha scelto di assolvere Trump. La Costituzione, ha detto, prevede l'impeachment del presidente in carica per impedire ulteriori crimini, non punire quelli passati, e ha scandito i verbi al futuro. Un minuto dopo però ha condannato Trump e invocato una giustizia vera: quella penale? Mitch l'anguilla, che ha ritardato apposta l'impeachment e che pensa solo alle elezioni (midterm 2022, e più di tutto il 2024), come tutti i 43. E ognuno per sé, infatti i rep si stanno diversificando in ogni Stato, in una miriade di faide locali anzi crociate, pro o contro Trump. Biden deve affrontare gli enormi problemi del paese ma le metastasi trumpiane sono velenose anche per lui. Chiuso col Senato, ora su Trump aspettiamo le procure, e i creditori.
 
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